venerdì, Dicembre 2, 2022
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Dispepsia nervosa

La dispepsia nervosa descrive una “cattiva digestione“, causata da alterazioni emotive e non da disturbi gastrointestinali. Eventi stressanti e stati ansiosi possono infatti alterare l’attività dell’apparato digerente, causando difficoltà digestive.

Il sistema gastrointestinale è strettamente collegato con il cervello. Lo stomaco e l’intestino, infatti, modulano la digestione sulla base dei segnali ormonali attivati dal sistema nervoso. In situazioni di “tranquillità” la digestione avviene senza intoppi. Tuttavia, quando subentra l’ansia, il “corpo” rilascia gli ormoni dello stress, che rallentano la digestione, causando i sintomi della dispesia. Così l’ansia provata per un imminente discorso in pubblico può bloccare l’attività digerente, causando inappetenza o facendoci sentire le farfalle nello stomaco.

Generalmente le situazioni che possono causare la dispepsia nervosa possono essere:

  • situazioni che favoriscono l’ansia da prestazione come esami o presentazioni;
  • problemi economici;
  • difficoltà sentimentali;
  • problemi familiari;
  • difficoltà lavorative;
  • trasferimenti;
  • lutti;
  • malattie croniche.

Dispepsia nervosa: sintomi

I sintomi della dispepsia nervosa possono essere:

  • sensazione di farfalle nello stomaco;
  • senso di sazietà precoce;
  • senso di oppressione o nodo allo stomaco;
  • contrazioni muscolari e crampi allo stomaco;
  • inappetenza e perdita di peso;
  • bruciore gastrico;
  • flatulenza;
  • eruttazione;
  • nausea;
  • mal di stomaco;
  • gorgoglio/brontolio addominale;
  • ritardato svuotamento gastrico;
  • aumento della minzione;
  • aumento della defecazione e/o diarrea;
  • tremori e brividi;
  • nervosismo e agitazione.
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Diagnosi differenziale

I sintomi della dispepsia nervosa potrebbero essere causati da altre patologie gastrointestinali, da escludere con il proprio gastroenterologo. I sintomi, infatti, potrebbero essere dovuti a:

  • sindrome del colon irritabile;
  • celiachia;
  • morbo di Crohn;
  • colite ulcerosa;
  • gastroenteriti;
  • reflusso gastroesofageo;
  • gastrite;
  • ulcera peptica;
  • dispepsia biliare.

È importante notare che nel caso di dispepsia nervosa l’andamento dei sintomi gastrointestinali segue quello dell’ansia. Nei periodi più stressanti i sintomi saranno maggiori, così come in quelli di calma tenderanno a sparire.

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Dispepsia: rimedi

I rimedi naturali per la dispepsia sono:

  • Terapia psicologica: la terapia cognitivo-comportamentale può aiutare i pazienti a gestire efficacemente lo stress, riducendo l’intensità e la frequenza delle manifestazioni d’ansia;
  • Meditazione: la pratica abituale della meditazione aiuta a controllare efficacemente l’ansia; inoltre, se abbinata a esercizi di respirazione diaframmatica, rinforza il tono dello sfintere esofageo, diminuendo i sintomi del reflusso;
  • Esercizio fisico: l’attività fisica è una delle “medicine” più efficaci contro i disturbi ansiosi e depressivi. Diversi studi ne testimoniano l’efficacia, che spesso è pari a quella dei farmaci, ma senza alcun effetto collaterale. L’esercizio fisico, inoltre, regola l’appetito, riducendo così la probabilità di pasti eccessivi;
  • Dieta: la regola del “mangiare poco e spesso” dovrebbe ispirare sempre la dieta di chi ha difficoltà digestive. La raccomandazione è di dividere l’abituale fabbisogno calorico in 5 pasti al giorno. Inoltre è auspicabile consumare i pasti in un ambiente sereno, masticando bene il cibo ed evitando stimoli stressanti. Infine è consigliabile evitare l’assunzione di alimenti e bevande contenenti caffeina, come tè, caffè e cioccolato. Un’attenzione particolare deve essere riservata alla salute del microbioma intestinale. Una mole crescente di evidenze scientifiche sta infatti mostrando come squilibri nella flora intestinale siano alla base di diversi disturbi mentali. L’assunzione di un maggior contenuto di fibra e di probiotici sembrerebbe ridurre l’ansia in modelli animali, modulando l’attività del nervo vago;
  • Gastroprotettori naturali: alcune sostanze naturali, come ad esempio lo zenzero, possono ridurre i sintomi della dispesia, agendo sulla nausea, il mal di stomaco e accelarando lo svuotamento gastrico.
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Dispepsia: farmaci

La dispepsia nervosa è causata da alterazioni emotive e non da affezioni gastrointestinali. La sua corretta diagnosi dovrebbe quindi portare ad escludere l’utilizzo dei gastroprotettori, la cui funzione è quella di inibire la secrezione di acido gastrico. Gli inibitori di pompa protonica, infatti, oltre a non essere indicati, hanno effetti collaterali significativi nel lungo termine. Di seguito sono riportati i farmaci indicati per la cura della dispepsia nervosa.

Farmaci Procinetici

I farmaci procinetici possono essere utili nel trattamento della dispepsia nervosa. La loro funzione principale è infatti quella di accelerare lo svuotamento gastrico, da cui dipendono molti dei sintomi tipici della dispepsia nervosa. È opportuno ricordare, infatti, come l’ansia rallenti la digestione, ritardando lo svuotamento gastrico. I farmaci procinetici, inoltre, sono efficaci nella riduzione del dolore epigastrico, tipico del mal di stomaco psicosomatico. Infine tali medicinali riducono il senso di nausea e il vomito, che non di rado hanno un’origine psicogena. Appartengono a questa classe di farmaci, medicinali come il domperidone, la levosulpiride, la clebopride, l’alizapride e la prucalopride. 

Gli antidepressivi

Negli ultimi anni i farmaci antidepressivi sono stati utilizzati efficacemente nel trattamento della dispepsia nervosa. In particolare l’evidenza scientifica ha mostrato che:

  • l’Amitriptilina, un antidepressivo triciclico, è risultata più efficace dell’Escitalopram, un antidepressivo SSRI, nel miglioramento del dolore epigastrico;
  • la Mirtazapina, un antidepressivo tetraciclico, è risultata efficace nel ridurre la nausea, l’inappetenza, il senso di sazietà precoce e il tempo di svuotamento gastrico;
  • il Buspirone, un agonista dei recettori della serotonina, è risultato efficace nel ridurre il senso di sazietà precoce, il senso di pienezza postprandiale e il gorgoglio addominale;
  • la combinazione di Citalopram e Fluoxetina a bassi dosaggi è risultata efficace nel ridurre i sintomi della sindrome da pienezza post-prandiale.

È importante osservare che i farmaci non sono esenti da effetti collaterali. Il loro utilizzo dovrebbe essere riservato ai casi con sintomatologie severe e, in ogni caso, limitato nel tempo. Soprattutto è bene tenere a mente come i sintomi della dispesia nervosa originino dall’ansia; agire su di essa, eliminando le condizioni stressanti e imparando a gestirla, è quindi l’unica strada terapeutica percorribile sul lungo termine.

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Redazione Gastroprotezione.it
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