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Si muore di acalasia?

Si muore di acalasia?

Generalmente l’acalasia di per sé non è mortale. In linea generale il rischio relativo di mortalità (RR) (vedi box. 1) è leggermente superiore a quello della popolazione generale (RR=1.33 95% CI 1.17–1.51)[1]. Alcuni studi, inoltre, non hanno trovato differenze per cause di morte e aspettativa di vita tra gli acalasici e la popolazione generale[23]. Tuttavia l’acalasia può dare complicanze, che possono avere gravi conseguenze sulla salute. Rispetto alla popolazione generale, infatti, i pazienti acalasici hanno un rischio maggiore di sviluppare le seguenti complicanze[1]:

  • malnutrizione;
  • aspirazione polmonare (RR=13,38, 95% CI 1,66-107,79);
  • infezioni delle basse vie respiratorie (RR=1,33, 95% CI 1,05-1,70);
  • cancro dell’esofago (RR=5,22, 95% CI 1,88-14,45).

La complicanza più temibile dell’acalasia è il tumore esofageo. Il ristagno di cibo, infatti, può causare un’infiammazione cronica dell’esofago che, nel tempo, può portare allo sviluppo del carcinoma esofageo a cellule squamose. Inoltre gli interventi per l’acalasia possono causare reflusso gastroesofageo , che può aumentare il rischio di sviluppare l’esofago di Barrett che, a sua volta, aumenta il rischio per l’adenocarcinoma esofageo. Va notato, tuttavia che il rischio assoluto di cancro esofageo, cioè la sua incidenza tra i pazienti acalasici, è basso. Il rischio relativo è invece alto. Rispetto alla popolazione generale, infatti, un paziente acalasico ha un rischio 72 volte maggiore di sviluppare il carcinoma esofageo a cellule squamose e 6 volte maggiore per l’adenocarcinoma esofageo[45].

Le neoplasie si osservano più frequentemente tra i maschi e, nella maggior parte dei casi, dopo 10 anni dalla diagnosi di acalasia. Non è invece chiaro se il tipo di intervento per l’acalasia e il numero di reinterventi possano influenzare il rischio di sviluppare una malignità esofagea.

CHE COS’È IL RISCHIO RELATIVO?
Il rischio relativo (RR) è la probabilità che un soggetto, appartenente al gruppo degli acalasici, sviluppi una certa complicanza (per es., la morte), rispetto alla probabilità che un soggetto appartenente alla popolazione generale sviluppi quella stessa complicanza. Esso viene calcolato semplicemente come il rapporto tra l’incidenza della complicanza tra gli acalasici rispetto alla sua incidenza tra la popolazione generale. Un suo valore minore di 1 indica quindi che la probabilità di morire è maggiore tra la popolazione generale rispetto a quella degli acalasici. Un valore uguale a 1, indica invece che non c’è alcuna differenza, mentre un valore superiore a 1, indica che il rischio è maggiore per gli acalasici. Nel nostro caso il rischio relativo di morire tra gli acalasici è 1,33 volte maggiore rispetto a quella della popolazione generale, cioè il 33% più grande di quello di quello della popolazione.

Box. 1 – Che cos’è il rischio relativo?

Bibliografia

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