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Ulcera: rimedi naturali

L’ulcera può svilupparsi in molte parti del corpo, inclusa la mucosa delle vie digerenti. In questo caso si parla di ulcera peptica, una lesione che può interessare lo stomaco o il duodeno e che determina, rispettivamente, l’ulcera gastrica e l’ulcera duodenale. Le sue cause più comuni sono l’infezione da Helicobacter pylori e l’utilizzo a lungo termine degli antinfiammatori non steroidei (FANS), come l’aspirina o l’ibuprofene. I farmaci per l’ulcera mirano quindi ad eradicare H. pylori in caso d’infezione, a ridurre la secrezione di acido dannosa e a proteggere la mucosa gastrica. La terapia dell’ulcera, infatti, prevede l’utilizzo degli antibiotici, degli inibitori di pompa protonica e dei protettori della mucosa gastrica. I rimedi naturali per l’ulcera possono inoltre coadiuvarne la cura, avendo effetti simili, seppur parzialmente, a quelli dei farmaci. Alcune sostanze naturali, infatti, possono ridurre la replicazione di H. pylori, inibire la produzione di acido e potenziare la barriera mucolitica gastrica.

Rimedi naturali per l’ulcera

Cavolo cappuccio

Il cavolo cappuccio è un popolare rimedio naturale contro l’ulcera. Pare fosse utilizzato dai medici per guarire le ulcere gastriche decenni prima che fossero disponibili gli antibiotici. È ricco di vitamina C, un micronutriente che ha mostrato di essere utile nella prevenzione e nel trattamento dell’infezione da H. pylori[1]. In effetti alcune evidenze derivate da studi su animali[23] suggeriscono che il succo di cavolo è efficace nel trattamento e nella prevenzione dell’ulcera gastrica e dell’ulcera duodenale.

Alcuni studi sull’uomo hanno inoltre evidenziato che il consumo quotidiano di succo di cavolo fresco può curare le ulcere gastriche. In uno studio storico degli anni 50, 13 soggetti affetti da ulcera peptica sono stati trattati con circa 1 litro di succo di cavolo, somministrato quotidianamente. In questi pazienti l’ulcera è guarita dopo circa 7-10 giorni di trattamento, cioè dalle 3 alle 6 volte più velocemente rispetto alla terapia standard per l’ulcera, prevista ai tempi dello studio[4]. Successivamente, la stessa quantità di succo di cavolo è stata somministrata a 100 partecipanti con ulcera gastrica, la maggior parte dei quali aveva precedentemente ricevuto un trattamento convenzionale senza successo. L’81% dei pazienti è risultato privo di sintomi entro una settimana di trattamento[5].

La spiegazione dell’effetto terapeutico del cavolo cappuccio non è chiara. S’ipotizza che in esso sia presente una sostanza antiulcera, nota come vitamina U o metilmetionina. Tuttavia non sono disponibili ulteriori studi al riguardo. Inoltre è opportuno evidenziare che in entrambi gli studi non era previsto un gruppo di controllo. Ciò non consente quindi di stabilire con certezza se la remissione dell’ulcera fosse dovuta realmente al succo di cavolo o meno.

Inoltre l’elevata quantità di succo di cavolo utilizzata nello studio (1lt al dì) potrebbe avere effetti collaterali. Nei pazienti che assumono fluidificanti del sangue, ad esempio, alte dosi di succo di cavolo potrebbero limitare l’effetto dei farmaci. Il cavolo, infatti, è ricco di vitamina K, una sostanza nota per il suo effetto coagulante. Infine il cavolo è ricco
di sostanze chiamate goitrogeni, che possono inibire l’assorbimento di iodio nella tiroide. Un uso abbondante di succo di cavolo dovrebbe quindi essere evitato nei pazienti con ipotiroidismo.

Curcuma

La curcuma è una spezia dell’Asia meridionale utilizzata nella cucina indiana. È facilmente riconoscibile per il suo intenso colore giallo. Il suo principio attivo, la curcumina, ha significative proprietà antinfiammatorie, antitumorali e cardioprotettive.
Alcuni studi su animali hanno inoltre evidenziato la sua utilità nella prevenzione del danno causato dall’H Pylori, oltre ad aver mostrato la capacità di stimolare la secrezione di muco gastrico[6]. Gli studi su umani sembrano confermare i risultati emersi sugli animali. In un trial clinico di fase 2, 25 soggetti affetti da ulcera peptica hanno assunto 600mg di curcuma cinque volte al giorno. Dopo 4 settimane di trattamento, l’ulcera è guarita nel 48% dei partecipanti e, dopo 12 settimane, la percentuale di guarigione è arrivata al 76%[7]. In un ulteriore studio [8] su pazienti con ulcera, infetti da H. Pylori, sono stati somministrati 500mg di curcuma, 4 volte al dì. Dopo 4 settimane il 63% dei pazienti non aveva più l’ulcera e, dopo 8 settimane, la percentuale è arrivata fino all’87% dei pazienti. Tuttavia entrambi gli studi non prevedevano un gruppo di controllo; ciò non permette di attribuire con certezza la remissione dell’ulcera all’uso della curcuma.

Aloe vera

L’aloe vera è una pianta ampiamente utilizzata nell’industria cosmetica, farmaceutica e alimentare. Ha proprietà antibatteriche e cicatrizzanti e ha mostrato di essere un efficace rimedio naturale contro le ulcere gastriche su modello animale[9] In uno studio su topi con ulcera, il consumo di aloe vera ha ridotto significativamente la secrezione di acido gastrico[10].In un altro studio su animali l’aloe vera ha avuto effetti cicatrizzanti paragonabili a quelli dell’omeprazolo, uno dei più diffusi farmaci antiulcera[11]. Infine gli studi su umani, seppur limitati, sembrano confermare i risultati preliminari emersi sugli animali. In una ricerca su 12 pazienti, la somministrazione di una bevanda concentrata di aloe vera ha curato efficacemente l’ulcera gastrica. Inoltre, l’assunzione di antibiotici in associazione all’aloe vera (3 mg/kg), per sei settimane, è risultata efficace quanto la terapia standard nella guarigione delle ulcere e nella riduzione dei livelli di H. pylori[12]. L’aloe vera è quindi un valido rimedio naturale per l’ulcera e l’H. pylori. Tuttavia sono necessari ulteriori approfondimenti che ne chiariscano l’efficacia.

Aglio

L’aglio è un alimento con proprietà antimicrobiche e antibatteriche. Studi su animali evidenziano che l’estratto d’aglio può aiutare nella prevenzione dell’ulcera e accelerarne la guarigione[13]. Verosimilmente le sue proprietà antiulcera sono dovute alla sua documentata capacità di inibire la replicazione di H. pylori, confermata in studi di laboratorio, in modello animale e su umani[14] In uno studio recente, mangiare due spicchi d’aglio crudo al giorno, per tre giorni, ha contribuito a ridurre significativamente l’attività batterica di H. pylori nelle pareti dello stomaco[15]. Tuttavia è opportuno osservare che l’aglio potrebbe non essere indicato nei casi in cui l’ulcera non dipenda da H. pylori. Il suo consumo, infatti, può aumentare i sintomi dispeptici, come il bruciore di stomaco, a causa della sua attività di stimolazione della secrezione acida.

Probiotici

Negli ultimi anni sempre più ricerche scientifiche hanno evidenziato l’effetto positivo dei probiotici sulla salute umana. Il loro utilizzo, ad esempio, migliora il sistema immunitario, la salute mentale e quella gastrointestinale. In particolare l’uso dei probiotici sembrebbe essere d’aiuto anche nella prevenzione e nella cura dell’ulcera gastrica e duodenale. Essi, infatti, stimolano la secrezione di muco, che protegge le pareti dello stomaco dall’insulto acido. Inoltre il loro consumo può favorire la formazione di nuovi vasi sanguigni, che accelerano il processo di guarigione e cicatrizzazione dell’ulcera[16]. I probiotici, infine, possono prevenire l’infezione da H. pylori e riducono gli effetti collaterali degli antibiotici, previsti dalla terapia di eradicazione dell’H. pylori[17].Tuttavia sono necessari ulteriori studi per chiarire quali siano i ceppi batterici più efficaci e a quali dosaggi.

Zenzero

Lo zenzero è noto per le sue proprietà antinausea, antiemetiche e procinetiche. È quindi utile in caso di vomito, nausea e indigestione. Meno note sono invece i suoi effetti gastroprotettivi. Lo zenzero, infatti, può riudrre la secrezione di acido, diminuire l’infiammazione gastrica e ridurre la proliferazione di H. pylori, grazie al suo effetto antibatterico. Lo zenzero può quindi essere un valido rimedio naturale per l’ulcera, così come evidenziato da una revisione del 2013[18]. Tuttavia i dati provengono prevalentemente da studi su animali e richiedono quindi ulteriori approfondimenti su umani.

Liquirizia

La liquirizia è una spezia originaria dell’Asia e dell’area mediterranea, ricavata dalla radice essiccata della pianta Glycyrrhiza glabra. È utilizzata a fini nutrizionali, ma trova ampio impiego nella medicina tradizionale popolare.
La liquirizia, infatti, può essere utile nella prevenzione e nel trattamento dell’ulcera[19] Il suo utilizzo stimola la secrezione di muco nello stomaco e nell’intestino, potenziando la barriera mucolitica delle vie digerenti. In tal modo la liquirizia può accelerare il processo di guarigione della lesione ulcerosa e diminuirne il dolore. Alcuni studi, inoltre, evidenziano che alcuni composti presenti nella liquirizia possono ridurre la replicazione di H. pylori [20]. Tuttavia in un trial clinico randomizzato su 96 apzienti la somministrazione di liquirizia non ha mostrato alcun effetto terapeutico sulla guarigione dell’ulcera[21]. Il suo utilizzo, inoltre, può interferire con il metabolismo di alcuni farmaci e andrebbe evitato in pazienti ipertesi, salvo il caso la si assuma nella sua forma deglicirrizzata.

Flavonoidi

I flavonoidi sono sostanze appartenenti alla categoria dei polifenoli, responsabili del colore intenso di alcuni frutti, come le ciliegie o i frutti di bosco. Tali sostanze, come per esempio l’epigallocatechina del tè verde, rafforzano le difese della mucosa gastrica, aumentando la produzione di muco, bicarbonato, prostaglandine ed enzimi antiossidanti. Esse, inoltre, possono anche ridurre la secrezione di acido, regolando la pompa a protoni e i livelli d’istamina, con un meccanismo simile a quello dei comuni gastroprotettori. Tali effetti rendono i flavonoidi una promettente cura naturale per l’ulcera[22].

Miele

Il miele è un alimento ricco di antiossidanti, cui si attribuiscono una varietà di benefici per la salute. Il suo consumo migliora la salute degli occhi e riduce il rischio cardiovascolare.
Il miele sembra anche prevenire la formazione di ulcere e favorirne la guarigione. Il suo effetto antilucera potrebbe essere dovuto alle sue proprietà antibatteriche[23], evidenti soprattutto nel miele di Manuka, in grado di inibire l’Helicobacter Pylori. Il miele può quindi essere un utile rimedio naturale per l’ulcera.

Platano

I platani sono un tipo di banana. Una ricerca del 2011 suggerisce che i platani acerbi possono avere un effetto positivo sull’ulcera peptica[24] Essi, infatti, contengono un flavonoide, chiamato leucocianina, che stimola la secrezione di muco nello stomaco. Il platano può inoltre ridurre l’acidità gastrica, riducendo il suo effetto irritante sull’ulcera.

Mastice o resina del Lentisco

ll mastice di Chios è una resina ottenuta dall’albero di Pistacia lentiscus, più comunemente noto come lentisco, tipico dell’area mediterranea. La resina, quando masticata, si ammorbidisce, formando una gomma bianca dal sapore di pino.[25] Studi recenti sugli animali hanno evidenziato che può agire come un efficace rimedio naturale per l’ulcera[25]. Inoltre in uno sudio controllato a doppio cieco su 38 pazienti il consumo giornaliero di 1 grammo di mastice ha portato alla guarigione (accertata endoscopicamente) dell’ulcera duodenale nel 70% dei pazienti, rispetto al solo 22% del gruppo di controllo[26]. Inoltre il mastice sembra avere un effetto battericida, in grado di contrastare l’infezione da H. pylori.

Bibliografia
Prof. Ludovico Abenavoli
Prof. Ludovico Abenavoli
Professore associato di Malattie dell’Apparato Digerente - Dipartimento Scienze della Salute, Università “Magna Graecia” di Catanzaro - A.O.U. Renato Dulbecco di Catanzaro

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