mercoledì, Luglio 6, 2022
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Ulcera: cause

L’ulcera è una lesione della mucosa dello stomaco o del duodeno, di forma tonda o ovale, causata dall’azione corrosiva dell’acido. Generalmente la mucosa tollera efficacemente i succhi gastrici. Tuttavia alcuni fattori possono indebolire le sue difese, esponendo l’epitelio gastroduodenale all’insulto acido e determinando la lesione ulcerosa. La cause dell’ulcera possono essere:

  • infezione da Helicobacter Pylori;
  • utilizzo di alcuni farmaci;
  • fattori collegati allo stile di vita;
  • grave stress fisiologico;
  • fattori fisiologici;
  • fattori genetici;
  • patologie.
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Ulcera e Helicobacter Pylori

La maggior parte dei casi di ulcera peptica è causata dall’infezione da H. Pylori e dall’utilizzo dei farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS). L’evidenza scientifica mostra infatti che, escludendo i pazienti che assumono i FANS, il 61% dei casi di ulcera duodenale e il 63% di quelli di ulcera gastrica risultano positivi all’infezione da H. Pylori. La prevalenza dell’H. Pylori è maggiore nei casi di ulcera semplice rispetto ai casi di ulcera complicata da sanguinanamento o perforazione.

Ulcera da farmaci

L'utilizzo dei FANS è una causa comune di ulcera peptica. I farmaci antinfiammatori, infatti, distruggono la barriera protettiva gastrica, rendendo la mucosa vulnerabile all'insulto acido. Si stima che il 30% degli adulti che assumono FANS ha effetti avversi gastrointestinali. I fattori che aumentano il rischio di sviluppare l'ulcera duodenale, quando si assumono i FANS, sono:
  • storia precedente di ulcera peptica;
  • età avanzata;
  • sesso femminile;
  • dosaggio elevato dei FANS;
  • uso combinato di FANS diversi;
  • utilizzo dei FANS a lungo termine;
  • uso concomitante di anticoagulanti.
Uno studio prospettico ha rilevato che i pazienti con artrite, di età superiore ai 65 anni, che assumevano regolarmente aspirina a basso dosaggio, avevano un rischio maggiore di dispepsia tale da richiedere l'interruzione dei FANS. L'utilizzo degli antinfiammatori dovrebbe quindi essere il più possibile limitato nella popolazione anziana, maggiormente suscettibile allo sviluppo di lesioni ulcerose da farmaci. 

Uno studio retrospettivo inglese, su pazienti che assumevano aspirina a basso dosaggio per la prevenzione cardiovascolare, ha mostrato i seguenti i fattori di rischio per lo sviluppo dell'ulcera:
  • uso concomitante di FANS, cortisonici o inibitori della secrezione acida;
  • tabagismo;
  • stress;
  • depressione;
  • anemia;
  • deprivazione sociale.
L'utilizzo dei FANS e la concomitante infezione da H. Pylori aumentano il rischio di sviluppare l'ulcera peptica. Una meta-analisi, infatti, ha rilevato che l'eradicazione dell'H pylori prima dell'inizio delle terapia con FANS è associata a una diminuzione dell'insorgenza delle ulcere peptiche.
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Infine è opportuno evidenziare circa la relazione tra ulcera e farmaci che:
  • l’utilizzo dei corticosteroidi (cortisone) non aumenta di per sé il rischio di ulcera peptica, salvo il caso in cui sia associato all’uso dei FANS;
  • l’utilizzo degli antidepressivi SSRI aumenta il rischio di sanguinamento dell’ulcera;
  • l’uso del diuretico spironolattone aumenta il rischio di ulcera sanguinante;
  • l’utilizzo di alcuni chemioterapici, come il Fluorouracile, il Metrotrexato e la Ciclofosfamide possono aumentare il rischio di ulcera peptica.

Ulcera e stile di vita

L’evidenza scientifica circa la relazione tra tabagismo e ulcera duodenale è controversa. L’ipotesi è che il fumo possa concorrere allo sviluppo dell’ulcera, poiché accelera lo svuotamento gastrico e diminuisce la produzione pancreatica di bicarbonato. Tuttavia l’evidenza epidemiologica non sembra confermare tale ipotesi. In uno studio prospettico su 47.000 uomini affetti da ulcera duodenale, il fumo non risulta essere un fattore di rischio. Nello stesso tempo l’abitudine al fumo, in soggetti infetti da H. Pylori, aumenta il rischio di recidive di ulcera duodenale. Inoltre il fumo danneggia la mucosa gastroduodenale e, nei fumatori, la concentrazione di H. Pylori è maggiore che nei non fumatori.

Per quanto riguarda l’alcool, il suo consumo irrita la mucosa gastrica e si associa alla gastrite. Tuttavia l’evidenza scientifica non sembrerebbe supportare la relazione tra etanolo e ulcera duodenale, così come emerso nel già citato studio prospettico su 47.000 uomini affetti da ulcera.

Infine una piccola evidenza mostra come il consumo di caffeina possa aumentare il rischio di ulcera duodenale.

Ulcera da stress

L’ulcera peptica può svilupparsi a seguito di un grave stress fisiologico dovuto, per esempio, ad ustioni, traumi cranici, malattie gravi e interventi chirurgici.

Le ulcere da stress più comuni sono l’ulcera di Cushing e quella di Curling. L’ulcera di Cushing può essere causata da tumori cerebrali o traumi cranici, che possono portare a un’ipersecrezione di acido gastrico. Si manifesta come una lesione singola, profonda, che tende alla perforazione. L’ulcera di Curling, invece, può insorgere a seguito di un’ustione estesa, che interessi almeno il 30% del corpo.

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Ulcera e fattori fisiologici

I pazienti con ulcera possono avere caratteristiche fisiologiche, che li predispongono ad una maggiore suscettibilità alle lesioni della mucosa gastroduodenale. Circa il 30% dei pazienti, infatti, mostra una maggiore secrezione di acido, che di per se aumenta notevolmente il rischio di sviluppare l’ulcera dello stomaco o del duodeno. Ciò è verosimilmente spiegato dalla rilevazione che nei pazienti con ulcera, le cellule parietali gastriche, responsabili della produzione di acido, hanno una concentrazione doppia rispetto al valore standard. Inoltre nei pazienti con ulcera, l’aumentata acidità si associa spesso a un’accelerato svuotamento gastrico. La combinazione di questi due fattori, a sua volta, porta a un maggior livello di acidità nel tratto iniziale del duodeno, laddove cioè emerge la quasi totalità delle ulcere duodenali.

LO SAPEVI CHE..
il cambio di stagione e le condizioni climatiche estreme possono danneggiare la mucosa gastrica, aggravando i sintomi dell’ulcera. Uno studio, infatti, ha mostrato come condizioni di freddo estremo possano ridurre lo spessore della mucosa gastrica nei pazienti affetti da ulcera sanguinante. Ciò spiegherebbe il ricorrente andamento stagionale dell’ulcera.

Ulcera e predisposizione genetica

Lo sviluppo dell’ulcera potrebbe essere dovuto anche a fattori genetici. In uno studio, infatti, più del 20% dei pazienti aveva una storia familiare di ulcera duodenale rispetto al solo 5-10% del gruppo di controllo. Inoltre è emersa una debole associazione tra il gruppo sanguigno 0 e gli antigeni ABO e lo sviluppo dell’ulcera duodenale. Tuttavia non è chiaro quale sia il meccanismo di tali associazioni.

Ulcera e patologie

L’ulcera dello stomaco e del duodeno può svilupparsi anche in pazienti affetti da altre patologie come:

  • cirrosi epatica;
  • broncopneumopatia cronico ostruttiva;
  • gastrite allergica e eosinofila;
  • infezione da Citomegalovirus;
  • gastropatia uremica;
  • gastropatia corrosiva;
  • celiachia;
  • gastropatia biliare;
  • morbo di Crohn;
  • gastriti granulomatose;
  • malattie autoimmuni;
  • altre infezioni, tra cui virus di Epstein-Barr, HIV, Helicobacter Heilmannii, Herpes Simplex, Candida Albicans, etc.

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Redazione Gastroprotezione.it
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