lunedì, Maggio 20, 2024
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Ansia e nausea

L’ansia è un’emozione universale che può manifestarsi in molte forme, influenzando la mente e il corpo in modi sorprendenti e complessi. Uno dei sintomi fisici più comuni associati all’ansia è la nausea, un disturbo gastrointestinale che può manifestarsi in risposta allo stress psicologico e che può essere esso stesso fonte di ansia. In questo articolo approfondiremo il legame tra ansia e nausea, analizzandone le cause, i sintomi e i rimedi naturali farmacologici più efficaci.

Ansia e nausea: cause

L’ansia è un misto di emozioni, fatto di paura, apprensione e preoccupazione, che si sviluppa in risposta ad un pericolo o a ciò che si percepisce come tale. Da un punto di vista evolutivo, infatti, l’ansia serve a preparaci ad affrontare una minaccia imminente.

In particolare, l’ansia induce uno stato di allerta, che prepara il nostro corpo all’azione o al più conosciuto “fly or fight!” (scappa o combatti!), che mostriamo in situazioni di pericolo. Quando si prova ansia, infatti, il cervello rilascia neurotrasmettitori che modificano il corpo: il battito cardiaco aumenta, cresce il ritmo respiratorio, aumenta la concentrazione e il flusso sanguigno è dirottato verso i muscoli. Tutte le energie sono canalizzate per affrontare il pericolo incombente. I processi biologici non immediatamente necessari sono quindi temporaneamente inibiti. L’attività immunitaria o quella digestiva, ad esempio, sono interrotte, così che le loro risorse energetiche possano essere dirottate laddove servono di più. È questa la ragione per cui si prova nausea quando si ha l’ansia. La nausea, infatti, evita che il soggetto mangi, disperdendo preziose energie nella digestione.

Il legame tra ansia e nausea deriverebbe quindi dal nostro passato evolutivo, in cui l’uomo si trovava a fronteggiare fisicamente le minacce estemporanee dell’ambiente circostante. In questo caso l’ansia e la nausea avevano una funzione adattiva, migliorando la risposta del soggetto alla minaccia. Oggi, invece, l’uomo è esposto, spesso cronicamente, a fattori di stress di tipo psicologico, che non richiedono alcuna “lotta fisica”. L’attivazione fisiologica tipica del “fly or fight” è quindi disadattiva. Basti pensare a come lo stress cronico, inibendo l’attività immunitaria, ci faccia ammalare più frequentemente.

Ansia e nausea: i meccanismi fisiologici

Generalmente è noto come l’ansia possa associarsi alla nausea. Meno noti, tuttavia, sono i meccanismi fisiologici sottostanti. Sebbene la ricerca abbia chiarito i meccanismi alla base della nausea, mancano infatti studi specifici sul nesso tra ansia e nausea. È pero possibile avanzare alcune spiegazioni.

Innanzitutto è necessario osservare che l’attivazione nervosa in una situazione di “fly or fight” è caratterizzata da un aumento del tono del sistema nervoso simpatico e una diminuzione di quello parasimpatico. Il sistema simpatico, infatti, attiva gli organi del corpo e mobilita tutte le risorse energetiche per affrontare l’emergenza. Il sistema parasimpatico , invece, interviene dopo l’attivazione del sistema simpatico, calmando l’organismo e ripristinando l’equilibrio iniziale. L’ansia attiva quindi il sistema simpatico e inibisce quello parasimpatico. Tuttavia diversi studi hanno mostrato come questa particolare attivazione del sistema nervoso aumenti la percezione della nausea[12].

Inoltre, durante una situazione di “fly or fight“, il corpo rilascia diverse sostanze come i glucorticoidi, noti per essere associati allo stress. Tra queste, riveste un ruolo centrale il fattore di rilascio della corticotropina[3], una sostanza che oltre a mediare lo stress, può inibire parzialmente l’attività del nervo vago, causando un ritardato svuotamento gastrico e la nausea[4].

Va notato, infine, che alcuni studi hanno mostrato come nei soggetti che soffrono di cinetosi, nota comunemente come “mal d’auto” o “mal di mare“, gli stimoli in grado di provocare nausea attivino alcune particolari aree del cervello associate con la paura[5]. Lo stimolo nauseante sarebbe cioè in grado di suscitare paura per l’imminente nausea, creando un’ansia anticipatoria che, in ultimo, innesca o aggrava la stessa sensazione di nausea. Si pensi, ad esempio, alla nausea anticipatoria vissuta dai pazienti oncologici prima ancora di ricevere la chemioterapia. Ciò suggerisce come non solo l’ansia possa provocare la nausea, ma come la stessa esperienza fisica della nausea possa causare stati ansiosi, creando un circolo vizioso di non facile soluzione.

Ansia e nausea: sintomi

Come riconoscere la nausea da ansia?

Generalmente la nausea tende ad associarsi ad altri sintomi digestivi, mentre l’ansia si associa ad altre manifestazioni psicologiche. Non mancano, tuttavia, somatizzazioni dell’ansia, così come è possibile che la nausea si manifesti assieme a sintomi extra-gastrici o psicologici. In particolare, quando la nausea è dovuta all’ansia o allo stress è possibile che essa si associ a più di uno dei seguenti sintomi gastrointestinali, extra-gastrici e psicologici:

  • SINTOMI GASTROINTESTINALI
  • mal di stomaco
  • inappetenza;
  • senso di stomaco chiuso o nodo allo stomaco;
  • vomito;
  • gonfiore;
  • eruttazione;
  • flatulenza;
  • costipazione o diarrea;
  • SINTOMI EXTRA-GASTRICI:
  • sudorazione a freddo;
  • pallore;
  • aumento della salivazione;
  • aumento della pressione sanguigna;
  • tachicardia;
  • tensione muscolare;
  • fiato corto;
  • insonnia.
  • SINTOMI PSICOLOGICI:
  • sensazione di paura generalizzata;
  • apprensione;
  • irritabilità;
  • incapacità di rilassarsi;
  • paura di morire.

Vale la pena notare, inoltre, che la nausea da stress tende ad essere mattutina o notturna. In questi momenti della giornata, l’ansia tende infatti a peggiorare. Essa, inoltre, può insorgere indipendentemente dai pasti, sebbene essi possano essere fonte di ansia, causando talvolta nausea anticipatoria.

Inoltre la nausea da stress può essere causata da disturbi ansiosi come:

  • disturbo d’ansia generalizzata;
  • attacchi di panico;
  • fobie;
  • sindrome post-traumatica da stress;
  • disturbo d’ansia sociale.

Ansia e nausea: rimedi

Farmaci per ansia e nausea

In linea generale la nausea può essere trattata con un’ampia gamma di farmaci con indicazioni specifiche, come la nausea postoperatoria o quella da chemioterapici o da disturbi della motilità gastrointestinale. Tuttavia molti di questi farmaci potrebbero non essere adatti alla gestione della nausea da stress, in cui la causa principale della nausea è l’ansia.

In questo caso è possibile valutare l’utilizzo di due classi di farmaci, le benzodiazepine e gli antidepressivi triciclici (TCA).

Benzodiazepine

Le benzodiazepine sono una classe di farmaci con effetti ansiolitici, sedativo-ipnotici e miorilassanti. Esse sono solitamente utilizzate per il trattamento a breve termine dell’ansia e dell’insonnia grave. Tuttavia alcuni studi hanno mostrato come esse possano ridurre anche la nausea postoperatoria e quella anticipatoria associata alla chemioterapia[67], alleviando l’ansia che vi si associa. Il duplice effetto delle benzodiazepine su ansia e nausea ne suggerisce un possibile utilizzo per la nausea da stress. Il loro uso dovrebbe essere occasionale o di breve durata, in quanto tolleranza e dipendenza possono sopraggiungere anche dopo settimane dal momento in cui si è iniziato ad usarle.

Antidepressivi triciclici (TCA)

Gli antidepressivi triciclici (TCA) sono farmaci utilizzati solitamente per il trattamento dei disturbi dell’umore come la depressione maggiore o il disturbo bipolare, che possono essere utilizzati anche per i disturbi d’ansia. Tuttavia diversi studi hanno mostrato come l’uso dei TCA possa causare una moderata riduzione dei sintomi nei pazienti con nausea e vomito cronici, inclusa la sindrome del vomito ciclico[8]. Inoltre in uno studio retrospettivo su 37 pazienti con nausea funzionale cronica, il 51% dei pazienti ha avuto una remissione completa dei sintomi e un ulteriore 33% ha avuto una riduzione almeno moderata dei sintomi utilizzando TCA a basso dosaggio[9]. Gli antidepressivi tricilclici possono quindi essere utili per alleviare la nausea cronica, mitigando allo stesso tempo l’ansia che vi si associa.

Vale la pena ricordare, inoltre, che l’uso dei farmaci procinetici come il domperidone o la metoclopramide, può essere utile per alleviare la nausea, soprattutto quando essa si associ al vomito o ad altre manifestazioni gastriche come, ad esempio, il gonfiore o il senso di sazietà precoce. Tuttavia il loro utilizzo dovrebbe essere solo occasionale e il più possibile limitato nel tempo a causa dei loro seri effetti collaterali.

Ricorda, infine, che i farmaci per la nausea dovrebbero essere utilizzati solo in caso di sintomi significativi o refrattari ai rimedi naturali e sempre previa consultazione del proprio medico.

Ansia e nausea: rimedi naturali

Innanzitutto per alleviare la nausea da stress è necessario imparare a gestire efficacemente l’ansia. Non è un caso, infatti, che diverse tecniche psicologiche come l’ipnosi o la psicoterapia cognitivo-comportamentale abbiano effetti non solo sull’ansia, ma anche su molti dei sintomi digestivi, inclusa la nausea, che vi si associano. Le terapie psicologiche, infatti, aiutano a modificare gli schemi mentali da cui origina l’ansia e, allo stesso tempo, a ridurre la percezione dei sintomi e la risposta emotiva del paziente ad essi.

Gli esercizi di respirazione profonda o di respirazione diaframmatica possono inoltre essere un valido rimedio naturale per l’ansia e la nausea. La pratica della respirazione profonda, infatti, non solo è un noto rimedio per calmare l’ansia, ma può ridurre anche la nausea. Alcuni studi, ad esempio, hanno dimostrato come la sua pratica riduca gli episodi di nausea e vomito nelle pazienti con tumore al seno sottoposte a chemioterapia, oltre ad alleviarne l’ansia[10]. La pratica della respirazione profonda prevede di eseguire respiri lenti e profondi. Solitamente la fase di espirazione è più lunga di quella d’inspirazione.

Un ulteriore elemento a cui prestare attenzione è il sonno. Spesso l’ansia, che peggiora nelle ore serali, causa insonnia, che a sua volta contribuisce a creare stati ansiosi e ad accentuare la percezione della nausea. L’adozione di opportune misure di igiene del sonno può quindi essere d’aiuto nella gestione dell’ansia e della nausea. Ad esempio evitare l’utilizzo di pc o smartphone prima di coricarsi o la visione della TV a letto, possono essere degli utili accorgimenti per facilitare il riposo.

Vale la pena ricordare, inoltre, che l’esercizio fisico e il mantenimento di una vita socialmente attiva, densa di relazioni sociali, possono essere un toccasana per l’ansia, con evidenti ricadute positive per le sue somatizzazioni digestive come la nausea.

Dieta e integratori

Per quanto riguarda le raccomandazioni dietetiche nella gestione della nausea e dell’ansia, è consigliabile seguire una dieta povera di grassi e di fibre, facendo piccoli e frequenti pasti. Pasti eccessivi e pesanti possono infatti accentuare la nausea, ma anche l’ansia.

L’utilizzo di alcune sostanze, sotto forma di integratori ma anche di alimenti, può inoltre essere utile per alleviare la nausea. Lo zenzero, ad esempio, ha mostrato in diversi studi di ridurre la nausea mattutina, quella dal mal d’auto o di mare, la postoperatoria e quella gravidica. Alcuni interessanti studi su soggetti sottoposti a una procedura di rotazione intesa a indurre nausea hanno evidenziato un aumento della diminuzione (deplezione acuta) dei livelli di triptofano[11], un aminoacido presente in molte proteine di origine animale e vegetale, disponibile anche sotto forma d’integratore. È interessante notare come la deplezione acuta dei livelli di triptofano si associ anche a stati psicologici come la depressione e, in soggetti con disturbi ansiosi, ad un aumento dell’ansia[12]. L’integrazione di triptofano potrebbe quindi avere un ruolo nella gestione di ansia e nausea.

Digitopressione

Un efficace rimedio naturale per la nausea è la digitopressione, una pratica derivata dall’agopuntura, che prevede l’applicazione di pressione in specifici punti terapeutici. In particolare una revisione sistematica ha mostrato che la stimolazione del punto terapeutico P6 (vedi fig. 1) ha ridotto significativamente la nausea, il vomito e la necessità di farmaci nel contesto postoperatorio[11]. Un altro studio randomizzato e controllato che ha coinvolto 63 soggetti con gastroparesi post-chirurgica ha dimostrato che la stimolazione del punto terapeutico P6 era superiore alla metoclopramide (Plasil®) nella remissione completa dei sintomi [12]

punto p6

Fig. 1 – Punto P6 o Neiguan

Conclusioni

In sintesi, la soluzione per la nausea causata dall’ansia richiede un approccio integrato. Da un lato, infatti, è fondamentale imparare a gestire efficacemente l’ansia attraverso interventi di tipo psicologico. Dall’atro, invece, è necessario affrontare la componente fisica del problema, utilizzando terapie naturali o faramcologiche in grado di alleviare la nausea. Questo significa combattere l’ansia con terapie psicologiche mirate, mentre contemporaneamente si adottano terapie farmacologiche o naturali per affrontare la componente corporea. Questa sinergia tra trattamenti psicologici e fisici è cruciale per affrontare con successo questo problema e migliorare la qualità della vita di chi ne soffre.

Bibliografia
Prof. Ludovico Abenavoli
Prof. Ludovico Abenavoli
Professore associato di Malattie dell’Apparato Digerente - Dipartimento Scienze della Salute, Università “Magna Graecia” di Catanzaro - A.O.U. Renato Dulbecco di Catanzaro

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