martedì, Luglio 23, 2024
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Gonfiore addominale da stress

Generalmente quando si parla di stress s’intende la risposta psicologica che un individuo ha in risposta ad una situazione che lo preoccupa. Lo stress è quindi sinonimo di ansia, una condizione prettamente psicologica. Tuttavia stress ed ansia possono manifestarsi anche a livello corporeo, con somatizzazioni che spesso interessano il sistema digerente. L’ansia, infatti, può “chiuderci lo stomaco” o farci venire il “magone”. L’emozioni possono quindi condizionare l’apparato digerente, scatenando o accentuando i sintomi gastrointestinali. In questo articolo ci occuperemo del gonfiore addominale da stress, evidenziando come l’ansia possa causare la sensazione di pancia gonfia e i possibili rimedi per il gonfiore da stress.

Pancia gonfia da stress

Nonostante l’ansia sia vissuta come un’emozione da evitare ad ogni costo, essa ha permesso al genere umano di sopravvivere per migliaia di anni, consentendogli di evitare pericoli potenzialmente fatali. L‘ansia, infatti, ha una funzione ben precisa: prepararci ad affrontare una minaccia imminente. In una condizione di pericolo essa ci mette in allerta, spingendoci a scappare, laddove possibile, o a combattere, qualora non si possa fuggire.

Questa situazione, definita con una nota espressione anglosassone “fly or fight!” (scappa o combatti!), induce nel nostro corpo alcuni significativi adattamenti: il battito cardiaco aumenta, cresce la frequenza respiratoria e il flusso sanguigno è dirottato dagli organi verso i muscoli. Tutte le energie sono canalizzate per affrontare il pericolo incombente, mentre i processi biologici non immediatamente necessari sono temporaneamente sospesi. L’attività digestiva è quindi rinviata, in modo che le sue risorse energetiche possano essere utilizzate laddove servono di più. Del resto, se incombe una minaccia, digerire non è prioritario. Tuttavia uno stress intenso e cronico può compromettere la salute digestiva, causando fastidiosi sintomi gastrointestinali.

Stress e gonfiore addominale

Una delle possibili conseguenze della ridotta funzionalità digestiva dovuta allo stress è il rallentamento della motilità gastrointestinale, da cui può dipendere il gonfiore addominale.

In alcuni casi lo stress può infatti causare stitichezza[1], aumentando il volume del contenuto intestinale e prolungandone la fermentazione. Il risultato è un accumulo di feci e gas, che creano gonfiore e, in casi severi, distensione addominale.

Lo stress, inoltre, può influenzare le nostre abitudini alimentari, spingendoci a mangiare troppo o troppo velocemente cibi altamente appetibili, ricchi di zuccheri e grassi. Ciò non solo aumenta il carico gastrointestinale, favorendo il gonfiore, ma può causare alterazioni disbiotiche del microbiota intestinale, che influenzano l’umore e il comportamento alimentare. una ricaduta. Alcune specie batteriche possono infatti incoraggiare un’alimentazione disregolata, sovraregolare la reattività allo stress e aumentare il rischio di depressione[2].

Lo stress può inoltre alterare l’accomodamento gastrico del cibo[3], riducendo la capacità dello stomaco di rilassarsi per far spazio al bolo alimentare. Ne consegue un ritardato svuotamento gastrico, che favorisce la fermentazione degli alimenti e la produzione di gas. Inoltre la maggiore “resistenza” che lo stomaco oppone al cibo è responsabile anche del senso di pienezza precoce dopo i pasti, tipico della dispepsia funzionale.

infine lo stress può aumentare la sensibilità viscerale del sistema gastrointestinale. In alcuni casi, infatti, il gonfiore addominale non deriva da un eccessivo carico gassoso o alimentare a livello gastrointestinale, ma da una sua eccessiva percezione. In altri termini alcuni individui si sentono gonfi pur non essendolo, a causa di una ridotta soglia percettiva, che amplifica le loro sensazioni digestive. A tal proposito diversi studi[4] hanno evidenziato come l’ipersensibilità viscerale possa essere accentuata dallo stress, rivelando l’effetto dell’ansia non solo sul gonfiore, ma su molti dei sintomi dei sintomi tipici dei disturbi gastrointestinali funzionali.

Gonfiore addominale da stress: rimedi

Farmaci neuromodulatori

L’utilizzo dei farmaci neuromodulatori può migliorare contemporaneamente le manifestazioni psicologiche dello stress, come l’ansia e la depressione, e quelle somatiche, come il gonfiore e il dolore addominale. Essi, infatti, migliorano l’umore, la motilità gastrointestinale e diminuiscono l’ipersensibilità viscerale.

In particolare, uno studio ha mostrato che il buspirone, un ansiolitico appartenente alla classe degli agonisti della serotonina (5-HT1A), può migliorare i sintomi dispeptici come la pienezza postprandiale, la sazietà precoce e il gonfiore[5], regolando l’accomodamento gastrico.

Gli antidepressivi, come gli antidepressivi triciclici (TCA) e gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) sono stati valutati nei pazienti affetti dalla sindrome dell’intestino irritabile. Ad esempio, in un piccolo studio crossover controllato il citalopram, un farmaco SSRI, ha mostrato un aumento del numero di giorni senza gonfiore alla terza e sesta settimana di trattamento[6]. In un altro studio, la desipramina, un antidepressivo triciclico, combinata con la terapia cognitivo comportamentale ha ridotto il gonfiore[7].

Terapie psicologiche

La terapia cognitivo comportamentale e l’ipnoterapia, indicate solitamente per il trattamento dei sintomi del colon irritabile, hanno mostrato di essere efficaci anche per la riduzione del gonfiore addominale[8], oltre che per la gestione delle manifestazioni dello stress, come ansia e depressione.

Respirazione diaframmatica

La respirazione diaframmatica, anche nota come “respirazione con la pancia”, è una tecnica di respirazione che può aiutare a ridurre l’ansia e lo stress. In uno studio[9] randomizzato su 40 persone la sua pratica per 8 settimane ha ridotto significativamente i livelli di cortisolo, l’ormone responsabile degli effetti negativi dello stress sul sistema gastrointestinale. Essa, inoltre, può essere utile per correggere l’alterata attività della muscolatura addominale nel caso in cui il gonfiore sia dovuto alla dissinergia addomino-frenica[10], un disturbo funzionale responsabile della distensione dell’addome. Inoltre la sua pratica può migliorare l’accomodamento gastrico, spesso ridotto nei pazienti con dispepsia funzionale.

Attività fisica

Una moderata attività fisica come quella richiesta dal camminare a ritmo sostenuto può essere un efficace rimedio per il gonfiore addominale da stress. L’esercizio fisico, infatti, stimola la produzione di endorfine e riduce quella del cortisolo, l’ormone dello stress. L’attività fisica ci fa quindi sentire meglio e meno stressati. Inoltre le sollecitazioni meccaniche derivanti dall’attività fisica stimolano la peristalsi intestinale, riducendo la stitichezza, una delle cause principali del gonfiore.

Altri rimedi

Il gonfiore addominale da stress può inoltre beneficiare dei rimedi comunemente indicati per il gonfiore. Nonostante la sua origine psicosomatica, esso può infatti essere alleviato anche da altri rimedi come, ad esempio, la dieta low-FODMAP, il simeticone o i probiotici. Tuttavia è necessario non trascurare lo stress. La gestione delle sue manifestazioni ansioso-depressive è infatti necessaria per poter curare efficacemente il gonfiore.

Bibliografia

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Prof. Ludovico Abenavoli
Prof. Ludovico Abenavoli
Professore associato di Malattie dell’Apparato Digerente - Dipartimento Scienze della Salute, Università “Magna Graecia” di Catanzaro - A.O.U. Renato Dulbecco di Catanzaro

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