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Colon irritabile e nausea

Generalmente la sindrome dell’intestino irritabile (o irritable bowel syndrome – IBS) causa sintomi come il dolore addominale, il gonfiore, la stipsi o la diarrea. Tuttavia essa può associarsi anche a sintomi meno noti, come la nausea. Si stima, infatti, che ne soffra circa il 38% delle donne e il 27% degli uomini affetti da IBS[1]. In particolare i pazienti riferiscono un senso di nausea che tende a peggiorare al mattino, causando inappetenza fino a ora di pranzo. In questo articolo ci occuperemo di colon irritabile e nausea, evidenziandone i meccanismi fisiopatologici, le cause e i possibili rimedi.

Colon irritabile e nausea: meccanismi fisiopatologici

Il nesso tra colon irritabile e nausea può derivare da meccanismi diversi, che possono dipendere dal “tipo” di IBS del paziente. La sindrome dell’intestino irritabile, infatti, può essere caratterizzata da diarrea (IBS-D), costipazione (IBS-C) o alternare entrambi i sintomi (IBS-M/mista). La nausea può essere un sintomo dell’IBS in ciascuno di questi casi. Tuttavia è possibile che essa derivi da cause diverse.

Colon irritabile, diarrea e nausea

Nei pazienti affetti da IBS con diarrea predominante (IBS-D), la relazione tra colon irritabile e nausea può derivare da un livello eccessivo di serotonina nell’intestino. Il suo elevato livello, infatti, non solo può causare diarrea, favorendo la peristalsi, ma anche mal di pancia, nausea e vomito[2]. Non è un caso, infatti, che alcuni tra i farmaci per l’IBS, gli antagonisti della serotonina (Alosetron), siano indicati per il trattamento della diarrea da IBS, ma anche per la nausea, il vomito e il dolore addominale.

A tal riguardo va notato che le persone che soffrono d’intestino irritabile possono avere un livello di serotonina intestinale 10 volte superiore a quello dei soggetti sani[2]. Ciò è dovuto alla riduzione di una particolare proteina (SERT)[3], che ha il compito di trasportare la serotonina, favorendone il riassorbimento. La sua carenza può quindi favorire l’accumulo di serotonina nell’intestino che, rimanendo per più tempo ‘in circolo’, può causare diarrea e e nausea.

Colon irritabile, costipazione e nausea

Nell’IBS con costipazione prevalente (IBS-C), la nausea può derivare dall’accumulo di feci a livello intestinale. In questo caso la massa fecale può limitare il passaggio del cibo dallo stomaco all’intestino; il ristagno del bolo alimentare nello stomaco può causare a sua volta nausea e vomito, un riflesso funzionale ad evitare l’assunzione di ulteriore cibo o a favorire l’espulsione di quello già introdotto.

Va notato, inoltre, che il ridotto transito intestinale può favorire la proliferazione intestinale di batteri metanogeni. Ciò non solo aumenta la produzione di gas, acuendo il gonfiore addominale, ma può portare allo sviluppo della sindrome da sovracrescita batterica intestinale (SIBO), di cui la nausea è uno dei sintomi principali[4].

Colon irritabile e nausea: le cause

Stress ed ansia

L’ansia e lo stress possono aggravare i sintomi del colon irritabile[5], oltre a favorire la comparsa di nausea. Diversi studi, infatti, hanno dimostrato come lo stress possa aumentare la sensibilità viscerale del sistema gastrointestinale, favorendo la comparsa dei sintomi dell’IBS.

Va notato, inoltre, che molti pazienti che soffrono di colon irritabile tendono a “vivere con ansia” l’assunzione di cibo, poiché sanno per esperienza che i loro sintomi tenderanno a presentarsi o a peggiorare dopo i pasti. In questo caso l’ansia anticipatoria per i pasti potrebbe essere alla base della nausea e dell’inappetenza riferita dai soggetti con IBS.

Cibi trigger

L’assunzione di particolari cibi, i cosiddetti FODMAP, può innescare (trigger) i sintomi del colon irritabile, tra i quali la nausea. Allo stesso modo una dieta a basso contenuto di FODMAP ha mostrato di ridurre significativamente diarrea, costipazione, gonfiore e nausea[6].

Patologie concomitanti

La relazione tra colon irritabile e nausea può essere dovuta anche a comorbidità dell’IBS. La sindrome dell’intestino irritabile può infatti associarsi ad altre patologie, che hanno tra i propri sintomi la nausea. Alcune tra le possibili comorbidità possono essere:

  • reflusso gastroesofageo;
  • dispepsia funzionale;
  • endometriosi;
  • emicrania.

Farmaci

Alcuni farmaci utilizzati per la cura del colon irritabile, come quelli utilizzati per la costipazione (Resolor®, Constella®, ..) possono causare nausea. Essa può inoltre essere causata dai seguenti farmaci:

  • antibiotici;
  • antidepressivi;
  • farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), come l’ibuprofene;
  • pillole anticoncezionali;
  • narcotici.

Colon irritabile e nausea: rimedi

La relazione tra colon irritabile e nausea può avere cause diverse, la cui corretta individuazione è necessaria per poter scegliere i rimedi più adatti.

Innanzitutto, se si soffre di IBS con diarrea prevalente, i farmaci antagonisti della serotonina (5HT-3) possono ridurre non solo la diarrea, ma anche la nausea, il vomito e il dolore addominale. Al contrario se si soffre di IBS con costipazione prevalente, i farmaci agonisti della serotonina (5HT-4) possono favorire il transito intestinale; tuttavia potrebbero causare nausea come effetto collaterale.

Nel caso in cui invece i sintomi siano innescati da stress ed ansia, i rimedi più indicati possono essere:

  • psicoterapia cognitivo-comportamentale;
  • esercizi di respirazione diaframmatica;
  • ipnosi;
  • esercizi di rilassamento.

Nel caso in cui i sintomi tendano invece ad essere causati dal consumo di determinati alimenti, è necessario identificarli e cercare di evitarli il più possibile. Può essere utile tenere un diario in cui annotare ciò che si mangia e quando insorge la nausea. Inoltre l’utilizzo di una dieta a basso contenuto di FODMAP può aiutare nella gestione dei sintomi del colon irritabile, tra cui la nausea.

Anche alcuni rimedi naturali come ad esempio l’olio di menta, lo zenzero e alcuni probiotici possono essere utili per migliorare la nausea, oltre che i sintomi del colon irritabile.

Infine nei casi in cui la nausea sia particolarmente frequente e/o grave, è possibile utilizzare farmaci specifici per la nausea, come la proclorperazina (Stemetil®). Tuttavia ricorda sempre di consultare il tuo medico prima di assumere qualsiasi farmaco.

Bibliografia
Prof. Ludovico Abenavoli
Prof. Ludovico Abenavoli
Professore associato di Malattie dell’Apparato Digerente - Dipartimento Scienze della Salute, Università “Magna Graecia” di Catanzaro - A.O.U. Renato Dulbecco di Catanzaro

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