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Helicobacter pylori: è contagioso?

Helicobacter Pylori è contagioso
L'Helicobacter pylori  è un batterio molto comune, diffuso secondo le ultime stime in circa il 50% della popolazione mondiale[1]. L'infezione cronica provoca cambiamenti atrofici nello stomaco e ha una nota associazione con l'ulcera peptica e il cancro gastrico. L'Helicobacter pylori è contagioso. La modalità di trasmissione è il contatto orale e oro-fecale[2].

Come ci s’infetta con Helicobacter pylori?

L'H. pylori è un batterio altamente infettivo, che interessa il tratto digestivo. Generalmente i batteri entrano nella bocca e si fanno strada nel tratto gastrointestinale. Il batterio è quindi presente nella saliva, nel vomito e nelle feci  delle persone infette. Ciò significa che il contagio con l'Helicobacter pylori può avvenire:
  • entrando in contatto diretto con la saliva di un individuo infetto, ad esempio attraverso il bacio o il sesso orale;
  • entrando in contatto indirettamente con la saliva di un infetto. Ad esempio bevendo da un bicchiere contaminato o toccando una superficie infetta e portando poi la mano alla bocca;
  • attraverso contaminazione fecale di acqua, cibo o superfici.

Come evitare di prendere l’Helicobacter pylori?

Le modalità di contagio dell’Helicobacter pylori suggeriscono le seguenti misure di prevenzione:

  • lava o disinfetta accuratamente e frequentemente le mani, soprattutto prima dei pasti e dopo aver utilizzato i servizi igienici;
  • lava o disinfetta le superfici di oggetti con i quali entri più in contatto o che utilizzi per mangiare o cucinare;
  • cucina il cibo ad alta temperatura;
  • utilizza acqua minerale in bottiglia se ti trovi in un paese con scarso accesso all’acqua potabile;
  • evita contatti intimi con persone infette, qualora ne sia a conoscenza.

Se un tuo familiare o il tuo partner ha contratto l’H. pylori:

  • evita contatti ravvicinati (baci, rapporti sessuali, etc.);
  • presta attenzione alle opportunità di contagio indiretto (posate, bicchieri, spazzolino per i denti, asciugamani, etc.);
  • osserva le suddette misure di prevenzione fino a quando il test di controllo abbia verificato la scomparsa dell’infezione; ricorda che durante la terapia antibiotica si è ancora contagiosi;
  • sottoponiti e fai sottoporre i tuoi familiari ad un test diagnostico per l’H. pylori, così da escludere che tu stesso o altri membri della famiglia siano stati contagiati.

Ricorda che, qualora il test abbia rilevato l’infezione ma non si abbiano sintomi, si è ugualmente in grado d’infettare altre persone.

Che problemi da l’Helicobacter pylori?

Nella maggior parte delle persone affette da H. pylori l'infezione rimane asintomatica. Tuttavia nei casi sintomatici, l'H. Pylori può causare sintomi gastrointestinali come:
  • mal di stomaco;
  • bruciore di stomaco;
  • nausea;
  • appetito ridotto;
  • meteorismo;
  • flatulenza.

Come capire se si ha l’Helicobacter pylori?

Gli esami per individuare la presenza dell’Helicobacter pylori sono[3]:

  • esame istologico, effettuato su un campione di tessuto prelevato durante la gastroscopia; è l’esame più invasivo, ma con il più alto tasso di affidabilità;
  • urea breath test; è un esame non invasivo sull’espirato del paziente con un’elevata accuratezza diagnostica;
  • analisi del sangue, finalizzato alla ricerca di anticorpi dell’Helicobacter pylori; ha una sensibilità che si aggira attorno all’80-95%;
  • analisi delle feci, teso alla ricerca dell’antigene specifico fecale per l’H. pylori (HpSA). Il suo livello di sensibilità è pari al 95%.
Bibliografia
Prof. Enrico Ricci
Responsabile Gastroenterologia e endoscopia digestiva Ospedali privati – Forlì - già Primario della Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva presso gli ospedali di Forlì e Cesena - già Presidente nazionale della Società Italiana di Endoscopia digestiva (SIED).