martedì, Luglio 5, 2022
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Helicobacter Pylori: stanchezza cronica

Negli ultimi anni un crescente numero di ricerche scientifiche ha rivelato come le implicazioni per la salute umana dell’Helicobacter Pylori vadano ben oltre le patologie gastriche. Il batterio, infatti, è stato connesso a molti disturbi extra-gastrici; non mancano, inoltre, evidenze aneddotiche circa la sua associazione a disturbi non ancora indagati dalla comunità scientifica. È questo il caso della relazione tra Helicobacter Pylori e stanchezza cronica.

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Helicobacter Pylori e stanchezza cronica: cosa sappiamo?

In alcuni casi i pazienti affetti da H Pylori riferiscono sintomi di affaticamento persistente. Tuttavia dalla rassegna della letteratura scientifica non emergono studi, che abbiano indagato direttamente la relazione tra l’Helicobacter Pylori e la stanchezza cronica. Non mancano, però, ricerche circa l’associazione del batterio con disturbi, che potrebbero avere come conseguenza la stanchezza.

Helicobacter Pylori e Anemia

L’infezione da H Pylori può essere alla base di alcune forme di anemia sideropenica, cioè da carenza di ferro. Una ricerca italiana, confermata negli anni da molti altri studi, ha infatti rivelato come la terapia di eradicazione dell’H Pylori porti alla risoluzione dell’anemia ed elimini la necessità d’integrazione di ferro.

Lo studio, che ha coinvolto 30 pazienti con anemia sideropenica, ha rivelato come dopo sei mesi dalla terapia, il 75% dei pazienti non era più anemico e, dopo 1 anno, la percentuale di soggetti guariti saliva al 90%.

L’H Pylori sembrerebbe quindi in grado di ridurre i livelli fisiologici del ferro. I meccanismi alla base di tale riduzione possono essere diversi. Una possibile spiegazione è che il batterio stesso consumi ferro per potersi riprodurre. Un’ulteriore ipotesi è che l’infezione da H Pylori porti ad una riduzione della secrezione di acido, necessario per l’assorbimento di molti nutrienti, tra cui il ferro. In particolare il batterio, responsabile della gastrite atrofica, causerebbe ipocloridria. La ridotta quantità di acido, a sua volta, ridurrebbe l’assorbimento del ferro, vitamina C e vitamina B12. La riduzione della vitamina C, importante per l’assorbimento del ferro, contribuirebbe a sua volta alla sua carenza.

In sintesi, l’infezione da H Pylori può causare anemia da carenza di ferro e deficit di vitamina B12. Entrambe le carenze causano tipicamente affaticamento e debolezza persistenti. Il nesso tra Helicobacter Pylori e stanchezza cronica potrebbe quindi essere individuato nella carenza di ferro e vitamina B12.

Infine è opportuno notare che i soggetti affetti da H Pylori, nella sua forma sintomatica, hanno una maggiore probabilità di utilizzare gli inibitori di pompa protonica. Tali farmaci, se utilizzati per lunghi periodi di tempo, riducono a loro volta l’assorbimento di ferro e vitamina B12.

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Helicobacter Pylori e ulcera peptica

L’Helicobacter Pylori è noto per essere la causa della maggior parte dei casi di ulcera peptica. Quest’ultima, a sua volta, è stata connessa in un recente studio allo sindrome da fatica cronica, caratterizzata da una stanchezza intensa, sia fisica che mentale.

La ricerca ha evidenziato come i soggetti affetti da ulcera peptica avessero un maggior rischio di sviluppare la sindrome da fatica cronica rispetto ai soggetti sani. Il rischio era maggiore per le donne più anziane, con almeno una patologia concomitante tra diabete, obesità e insufficienza renale.

I ricercatori hanno ipotizzato che l’ulcera aumenti il rischio di fatica cronica a causa di un’anomala attività dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene, implicata, a sua volta, nello sviluppo della sindrome da fatica cronica.

In questo scenario la relazione tra Helicobacter Pylori e stanchezza cronica potrebbe essere mediata dall’ulcera, di cui il batterio è spesso responsabile.

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Helicobacter Pylori e Microbioma intestinale

L’Helicobacter Pylori è noto per la sua capacità di colonizzare lo stomaco. Tuttavia la sua presenza è stata rilevata anche nell’intestino, dove può causare disbiosi intestinale, che potrebbe associarsi a sindrome da fatica cronica. Squilibri nella composizione del microbioma fecale sono infatti stati indivdiduati nei pazienti affetti da tale sindrome. Le alterazioni del microbioma, inoltre, possono indurre una risposta infiammatoria cronica, a sua volta connessa alla sindrome da fatica cronica.

In questo scenario la relazione tra Helicobacter Pylori e stanchezza cronica potrebbe quindi passare attraverso il microbioma intestinale.

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Redazione Gastroprotezione.it
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