martedì, Luglio 23, 2024
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La prevenzione del cancro gastrico e l’infezione da Helicobacter Pylori

Cos’è il tumore dello stomaco o adenocarcinoma gastrico?

Il tumore dello stomaco (adenocarcinoma gastrico) è provocato dalla replicazione fuori controllo di cellule gastriche. Il cancro gastrico è uno dei più comuni al mondo, in Italia si stima che ogni anno vengano diagnosticati 8.400 tumori allo stomaco nei maschi e 6.100 nelle femmine. La principale sintomatologia è data da dispepsia, dolore o bruciore di stomaco, difficoltà alla digestione, sensazione di pienezza o gonfiore dopo un piccolo pasto, nausea o vomito (anche ematico), presenza di sangue nelle feci, difficoltà alla deglutizione e importante calo ponderale.

Quali sono i fattori di rischio?

L’infezione da Helicobacter pylori rappresenta il più importante fattore di rischio per il cancro dello stomaco, ma allo stesso tempo è uno dei fattori di rischio più facilmente modificabili per questa patologia. Tra gli altri fattori di rischio troviamo il diabete e il fumo di sigaretta.

Come si può prevenire il tumore dello stomaco?

Il miglior modo per fare prevenzione è senza ombra di dubbio eradicare l’infezione da Helicobacter pylori qualora fosse presente. Inoltre, una corretta e sana alimentazione e l’astinenza dal fumo abbassano fortemente le probabilità di insorgenza del cancro gastrico. In Italia al momento non c’è un vero e proprio protocollo di screening per il cancro gastrico o per l’infezione da Helicobacter pylori, motivo per cui negli ultimi anni abbiamo iniziato a sensibilizzare sempre di più le autorità competenti per porre rimedio a questa grave mancanza.

Come si diagnostica l’infezione da Helicobacter Pylori?

La diagnosi di infezione da Helicobacter pylori può essere fatta sia con test invasivi che non invasivi. Il più famoso ed elegante è l’Urea Breath test, in cui basta soltanto analizzare l’espirato del paziente in due momenti, a distanza di circa 15 min, bevendo una soluzione di acido citrico e Urea marcata con il C13. Tra gli altri test non invasivi c’è il test sulle feci. Mentre tra i test invasivi ci sono il test rapido all’ureasi, l’esame colturale e l’esame anatomo patologico che vengono fatti su biopsia gastrica.

Come si cura l’infezione da H. Pylori?

La cura prevede l’assunzione di antibiotici per 10-12 giorni a seconda della linea terapeutica che viene scelta. Purtroppo nel corso degli anni l’incremento delle antibiotico resistenze ha fatto diminuire in modo allarmante i tassi di eradicazione. Per questo si dovrebbe optare sempre una terapia “tailored”, che quindi è disegnata sul sull’antibiogramma, che si esegue sulla biopsia gastrica del paziente. I principali antibiotici utilizzati sono Amoxicillina, Claritromicina, Metronidazolo, Levofloxacina e Rifabutina.

Come si riduce il rischio di sviluppare il tumore dello stomaco eradicando l’infezione?

L’eradicazione dell’Helicobacter pylori interrompe il circolo vizioso di infiammazione e replicazione alterata delle cellule dello stomaco, che quindi non rischia più di sviluppare il cancro gastrico.

Prof. Dino Vaira
Prof. Dino Vaira
Direttore Scuola di Specializzazione Medicina D'Emergenza Urgenza, Professore Ordinario di Medicina Interna, presso il Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche, Ospedale S. Orsola, Università di Bologna. Gastroenterologo di fama internazionale, la sua attività di ricerca ha riguardato in particolare la patologia H. pylori relata. Ha pubblicato articoli in extenso sulle maggiori riviste di Medicina Interna (Lancet, JAMA, Ann Intern Med, Br Med J) e di Gastroenterologia (Gastroenterology, Gut, Am J Gastroenterol), con un Impact Factor cumulativo pari a 5690.66 e un H-INDEX pari a a 66. E’ contitolare di due brevetti internazionali: TEST ALL’ UREASI (1989 Londra); Method for determining Helicobacter pylori chemo sensitivity.

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