martedì, Ottobre 19, 2021
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Bicarbonato di sodio: gli effetti collaterali

Generalmente il bicarbonato di sodio è utilizzato per diminuire l’acidità di stomaco. Esso, infatti, sciolto in acqua, forma una soluzione basica in grado di tamponare l’acido gastrico e di migliorare così il bruciore di stomaco. La sua assunzione occasionale e in piccole quantità non è pericolosa per la salute. Tuttavia se assunto in grandi quantità e per periodi prolungati può avere effetti collaterali non trascurabili.

Cosa succede se si prende troppo bicarbonato?

Generalmente il bicarbonato di sodio è commercializzato sotto forma di polvere non incapsulata. Ciò può indurre facilmente il consumatore a sottostimarne le quantità assunte e a prendere involontariamente”troppo” bicarbonato.

Generalmente gli effetti collaterali del bicarbonato di sodio possono essere:

  • distensione addominale e crampi allo stomaco;
  • flatulenza;
  • ritenzione idrica e aumento della pressione arteriosa;
  • calcoli renali.

Tuttavia un consumo eccessivo di bicarbonato può portare ad una condizione di vero e proprio avvelenamento. Appena dopo la sua ingestione, il bicarbonato può determinare vomito e diarrea, dal momento che il corpo, cercando di abbassare il livello anomalo di sodio, richiama una maggiore quantità di liquidi nel sistema digerente. Il sodio, se non eliminato, può poi causare disidratazione, convulsioni e insufficienza renale. Infine, se il PH corporeo diventa eccessivamente alcalino, il respiro può farsi lento e superficiale, poiché il corpo deprime la respirazione per trattenere l’anidride carbonica e ripristinare così il suo corretto livello di acidità.

Un’eccessivo dosaggio di bicarbonato di sodio potrebbe inoltre causare la rottura dello stomaco, così come riportato in letteratura medica. Il bicarbonato, infatti, interagendo con l’acido gastrico produce anidride carbonica. Questa, a sua volta, dilata lo stomaco, espandendolo e, se eccessiva, potrebbe determinarne il cedimento.

Quanto bicarbonato di sodio si può bere?

Gli adulti, fatta eccezione per le donne in gravidanza, possono assumere circa mezzo cucchiaino di bicarbonato diluito in almeno 125ml di acqua, equivalenti a circa mezzo bicchiere. Inoltre è preferibile l’utilizzo di farmaci da banco a base di bicarbonato rispetto alla sua forma in polvere, in modo da evitare sovra-dosaggi, che potrebbero causare effetti collaterali.

L’utilizzo del bicarbonato non dovrebbe essere protratto nel tempo. È raccomandabile non superare le due settimane consecutive. Il protrarsi dei sintomi dell’acidità di stomaco oltre questo periodo, indica verosimilmente la presenza di un disturbo a livello gastrico da valutare opportunamente.

LO SAPEVI CHE..
il bicarbonato può aggravare l’acidità di stomaco. Una dose eccessiva di bicarbonato, infatti, può produrre un’eccessiva quantità di anidride carbonica che, distendendo le pareti dello stomaco, lo stimola a rilasciare più acido gastrico. La dilatazione dello stomaco esercitata dal gas “inganna” lo stomaco che, “credendo” di essere pieno di cibo, produce più succhi gastrici necessari alla digestione.

Quando non usare il bicarbonato di sodio

Il bicarbonato, per il suo elevato contenuto di sodio, non dovrebbe essere utilizzato in soggetti affetti da:

  • ipertensione;
  • scompenso cardiaco;
  • insufficienza renale;

Il bicarbonato, inoltre, non dovrebbe essere utilizzato quando si assumono alcuni farmaci come ad esempio i corticosteroidei, i corticotropinici e alcuni antibiotici. Il suo effetto alcalinizzante, infatti, può ridurre l’efficacia dei farmaci acidi, così come aumentare l’assimilazione dei medicinali basici. Per questa ragione è opportuno chiedere consiglio al proprio medico in caso di terapia farmacologica.

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Redazione Gastroprotezione.it
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