venerdì, Giugno 21, 2024

Reflusso e asma

Negli ultimi anni la ricerca scientifica ha evidenziato come le persone affette da asma tendano a soffrire più frequentemente di malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE). Alcuni studi[1], infatti, hanno evidenziato che tra il 25 e l’85% degli adulti con asma soffre anche di MRGE. Tuttavia l’esatta relazione tra reflusso e asma non è del tutto chiara:la MRGE causa l’asma o è quest’ultima a provocare la MRGE?

Asma da reflusso

Una possibile spiegazione dell’associazione del reflusso all’asma è che il rigurgito acido possa stimolare il broncospasmo, causando un’asma da reflusso. I bronchi, infatti, possono contrarsi per impedire all’acido di entrare nei polmoni. Il loro riflesso protettivo diminuisce quindi il volume polmonare, causando difficoltà respiratorie come l’affanno e il fiato corto. Inoltre l’irritazione delle vie aeree dovuta al rigurgito acido può rendere l’epitelio polmonare più sensibile a quelle sostanze ambientali, come pollini e polvere, che generalmente scatenano l’asma.

È possibile, inoltre, che l’esposizione dell’esofago all’acido cloridrico dello stomaco possa irritare localmente le terminazioni nervose del nervo vago che, a loro volta, sono connesse con l’attività respiratoria. In questo caso la broncocostrizione tipica dell’asma non risulterebbe dall’esposizione diretta dei bronchi all’acido, ma sarebbe mediata dal nervo vago.

Reflusso da asma

Il reflusso può scatenare l’asma. Tuttavia la stessa asma può favorire il reflusso gastroesofageo attraverso diversi meccanismi come, ad esempio, l’aumento della pressione intratoracica e l’alterato funzionamento del diaframma[2]. In particolare il broncospasmo tipico dell’asma sembrerebbe aumentare la frequenza dei rilassamenti transitori dello sfintere esofageo inferiore, favorendo la risalita di contenuto gastrico.

Inoltre alcuni farmaci previsti per la terapia dell’asma possono favorire la MRGE. Per esempio, il prednisone e il salbutamolo (Ventolin) possono ridurre il tono dello sfintere esofageo, facilitando il reflusso. Altri farmaci broncodilatatori, come la teofillina (Theo-Dur), possono anch’essi rilassare la muscolatura liscia dell’esofago, favorendo la risalita dell’acido gastrico. Tuttavia è bene precisare che la cura con farmaci anti-asmatici non aggrava il reflusso nella maggior parte dei pazienti.

Asma da reflusso: sintomi

Nonostante sia difficile attribuire chiaramente l’asma al reflusso, alcune sue caratteristiche possono suggerire una possibile connessione tra i due disturbi. In particolare l’asma può essere connessa al reflusso quando:

  • inizia in età adulta;
  • i sintomi asmatici peggiorano dopo un abbondante pasto o dopo l’attività fisica;
  • le difficoltà respiratorie insorgono se si bevono bevande alcoliche o acide;
  • i sintomi si verificano durante il riposo/notte o in posizione supina;
  • i farmaci anti-asmatici sono meno efficaci del solito;
  • interessa persone di sesso femminile, essendo prevalente tra le donne;
  • interessa soggetti in sovrappeso, tra i quali è più frequente.

Farmaci e asma da reflusso

L’effetto della MRGE sull’asma ha portato a credere per diverso tempo che l’utilizzo dei gastroprotettori, come l’esomeprazolo o l’omeprazolo, potesse essere utile per la riduzione dei sintomi asmatici. Tuttavia uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicne ha messo in dubbio l’efficacia degli inibitori di pompa protonica (IPP) nel controllo dell’asma nella sua forma più grave.

Lo studio, infatti, ha evidenziato come durante i 6 mesi della ricerca non sia stata rilevata alcuna differenza nel tasso di attacchi gravi tra le persone che assumevano il gastroprotettore e quelle che invece prendevano il placebo[3]. È necessario precisare che lo studio ha coinvolto soggetti con reflusso silente, cioè asintomatico o paucisintomatico e con asma non controllata con il cortisone. Ciò suggerisce come il reflusso silente non sia la causa dell’asma refrattaria ai farmaci. In questi casi la somministrazione degli IPP potrebbe quindi essere inutile se finalizzata al controllo dell’asma.

Infine alcuni studi studi esuggeriscono come l’utilizzo a lungo termine dei gastroprotettori possa aumentare il rischio d’infezioni del tratto respiratorio[4], che potrebbero a loro volta peggiorare le difficoltà respiratorie.

Asma da reflusso: rimedi

Nel controllo del reflusso e dell’asma può essere utile l’adozione di alcuni accorgimenti in grado di migliorare contemporaneamente le difficoltà respiratorie e i sintomi della MRGE. Alcuni rimedi per l’asma da reflusso prevedono:

  • la perdita del peso in eccesso;
  • smettere di fumare;
  • l’evitare la posizione supina (testiera del letto rialzata);
  • la pratica quotidiana di esercizi di respirazione diaframmatica;
  • il moderato esercizio fisico (Yoga, running, etc.);
  • l’assunzione di pasti piccoli e frequenti (5 al giorno);
  • l’eliminazione di cibi acidi e di difficile digestione.
Bibliografia
Prof. Enrico Ricci
Prof. Enrico Ricci
Responsabile Gastroenterologia e endoscopia digestiva Ospedali privati – Forlì - già Primario della Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva presso gli ospedali di Forlì e Cesena - già Presidente nazionale della Società Italiana di Endoscopia digestiva (SIED).

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