martedì, Ottobre 19, 2021
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Reflusso gastroesofageo: rimedi naturali


  Reflusso gastroesofageo: rimedi medici

La malattia da reflusso gastroesofageo si ha quando le pareti dell’esofago sono esposte ripetutamente e prolungatamente all’acido gastrico. Generalmente lo sfintere esofageo, cioè la valvola che connette l’esofago allo stomaco, impedisce all’acido di risalire verso l’esofago. Talvolta però lo sfintere non riesce a contenere il volume acido dello stomaco; i succhi gastrici risalgono così verso l’esofago che, privo di un’adeguata protezione, subisce l’effetto irritante dei succhi gastrici. L’esposizione dell’esofago all’acido causa i sintomi tipici del reflusso gastroesofageo, come il bruciore retrosternale e il rigurgito acido in bocca. Inoltre il reflusso può causare anche nausea, difficoltà di deglutizione, dolore toracico e asma. Non di rado, infine, può provocare tosse stizzosa, muco in gola e raucedine. In questi casi, infatti, si parla di reflusso laringo faringeo.

Le strategie farmacologiche per la cura del reflusso mirano a:

  • ridurre la secrezione di acido;
  • proteggere la mucosa esofagea;
  • accelerare lo svuotamento gastrico.

Gli inibitori di pompa protonica e gli H2 antagonisti riducono la produzione di acido dello stomaco agendo, rispettivamente, sulla pompa a protoni e sui recettori H2 dell’istamina. I citoprotettori, come il sucralfato, proteggono la mucosa esofagea, isolandola dall’insulto acido. Infine i farmaci procinetici accelerano lo svuotamento gastrico, riducendo così la secrezione acida, necessaria per la digestione del cibo.

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  Gastroprotettore naturale per reflusso

Negli ultimi anni la ricerca scientifica ha rivelato come diverse sostanze disponibili in natura possano essere utilizzate come un’efficace cura naturale per il reflusso gastroesofageo. I gastroprotettori naturali, infatti, assolvono le funzioni dei farmaci convenzionali, seppur con effetti di minore intensità. In altre parole una singola sostanza naturale può avere contemporaneamente effetti antisecretivi, protettivi e procinetici, ma in misura tendenzialmente inferiore rispetto a quelli dei medicinali corrispondenti. I gastroprotettori naturali possono quindi essere utilissimi rimedi naturali per l’esofagite da reflusso, con un amplio spettro d’azione, dai minori effetti collaterali.

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In linea generale i gastroprotettori naturali possono essere distinti in base alla loro funzione principale in antisecretivi, citoprotettivi e procinetici. Tuttavia, come summenzionato, è utile ricordare come spesso essi abbiano più di una funzione.

Gastroprotettore naturale per reflusso: l’antisecretivo

Il gastroprotettore naturale anatisecretivo inibisce la produzione di acido con un meccanismo simile a quello degli inibitori di pompa protonica o degli H2 antagonisti. Può essere considerato come un antiacido naturale. Appartengono a questo gruppo sostanze come:

  • Carrubo o Ceratonia siliqua: è un albero appartenente alla famiglia delle Caesalpiniaceae, il cui frutto è la carrube. Esso ha mostrato di diminuire i sintomi del reflusso gastroesofageo, diminuendo l’infiammazione e la secrezione acida, aumentando la produzione di muco gastrico e stimolando la contrazione tonica dello sfintere esofageo. Esso, inoltre, ha mostrato proprietà gastroprotettive e antiulcera, proteggendo la mucosa gastrica dall’esposizione all’etanolo, molecola responsabile del danno gastrico da alcolici; inoltre la carrube ha dimostrato di diminuire i sintomi del reflusso nei bambini;
  • Mirto o Myrtus communis: è una pianta appartenente alla famiglia delle Myrtaceae, tipica della macchia mediterranea e diffusa in Sardegna e Corsica. Esso ha mostrato un efficacia simile a quella dell’omeprazolo nel ridurre i sintomi associati al reflusso;
  • Cotogno o Cydonia oblonga: è un albero da frutto appartenente alla famiglia delle Rosacee e al genere Cydonia. Esso ha mostrato un’efficacia simile a quella della ranitidina, un noto H2 antagonista, nel ridurre i sintomi da reflusso in gravidanza. Inoltre il cotogno sembrerebbe continuare ad avere effetto anche dopo l’interruzione della sua somministrazione.

Gastroprotettore per reflusso: il citoprotettivo

I gastroprotettori naturali ad azione citoprotettiva proteggono meccanicamente la mucosa esofagea, isolandola dall’azione degli acidi gastrici. I rimedi naturali per il reflusso gastroesofageo appartenenti a questo gruppo sono:

  • Liquirizia. La radice di liquirizia è nota per la sua capacità di stimolare la produzione di muco sulle pareti dello stomaco, proteggendole dagli acidi gastrici. Essa potrebbe quindi svolgere una funzione protettiva anche per la mucosa esofagea. La liquirizia andrebbe assunta nella sua forma deglicirrizzata, cioè privata di glicirrizina; essa, infatti, può causare come effetti collaterali ipertensione e perdita di potassio;
  • Alginati: sono sostanze estratte da alcuni tipi di alghe. A contatto con i succhi gastrici formano un gel viscoso che ha una duplice funzione. Da un lato esso aderisce alla mucosa esofagea, proteggendola dall’azione irritante dell’acido. Dall’altro la soluzione viscosa, “galleggiando” nello stomaco, impedisce la risalita dei succhi gastrici verso l’esofago. L’algina, infatti, è spesso utilizzata come un rimedio immediato per il reflusso;
  • Olmo scivoloso: similmente agli alginati, l’estratto della corteccia di olmo, a contatto con i succhi gastrici, forma una soluzione viscosa. Essa protegge la mucosa esofagea dall’acido e ne impedisce le risalita verso l’esofago. La polvere di olmo scivoloso, infatti, è utilizzata come un antireflusso naturale.

Gastroprotettore naturale per reflusso: il procinetico

I gastroprotettori naturali ad azione procinetica accelerano lo svuotamento gastrico. Essi riducono quindi la produzione di acido, necessario per la digestione del cibo. I rimedi naturali per l’esofagite da reflusso appartenenti a questo gruppo sono:

  • Rikkunshito: è un complesso di sostanze naturali, approvato in Giappone come rimedio naturale per il trattamento di diversi disturbi gastrici. In particolare ha mostrato efficacia nel trattamento del reflusso gastroesofageo, del reflusso duodenogastroesofageo e nella dispepsia non ulcerativa. Le sue proprietà antireflusso sono dovute in particolare al suo documentato effetto procinetico; esso, inoltre, si è rivelato efficace nei casi di reflusso non erosivo resistenti all’utilizzo degli inibitori di pompa protonica;
  • Zenzero: è utilizzato come rimedio naturale per dispepsia, gastrite, flatulenza, nausea da gravidanza e chemioterapia. Ha proprietà antinfiammatorie, antispastiche e anticoagulanti. I suoi effetti positivi per la salute gastrica sono dovuti alla sua documentata capacità di inibire la secrezione acida e l’Helicobacter Pylori, oltre al suo studiato effetto procinetico;
  • Cardo o Cynara Cardunculus: è generalmente utilizzato per le sue proprietà epatoprotettive, antiemetiche, colagoghe e diuretiche. Esso ha inoltre effetti procinetici; in uno studio raondomizzato l’estratto di cardo associato a quello di zenzero ha mostrato la capacità di accelerare lo svuotamento gastrico, senza causare effetti collaterali significativi.
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  Rimedi naturali per il reflusso: cosa mangiare, come mangiare e cosa evitare

Uno dei più importanti rimedi naturali per il reflusso gastroesofageo è la dieta. Una scelta ragionata degli alimenti, associata a buone abitudini alimentari, può infatti ridurre significativamente i sintomi del reflusso. È quindi necessario prestare attenzione al cosa mangiarecome mangiare e cosa evitare.

Rimedi naturali per il reflusso: cosa mangiare

In caso di reflusso gastroesofageo, sono da preferire:

  • cibi ipolipidici, cioè con pochi grassi, come pesce magro, carni magre e formaggi freschi; il basso contenuto di grassi, infatti, richiede una minore produzione di acido per la loro digestione;
  • cibi con un basso apporto di carboidrati;
  • cibi ricchi in fibre come ad esempio cuscus, riso integrale, fiocchi d’avena, verdure verdi, carote e barbabietole; il loro elevato livello di fibre permette di raggiungere più velocemente il senso di sazietà, evitando pasti eccessivi;
  • alimenti alcalinizzanti, cioè a bassa acidità come cavoli, patate, finocchi e banane;
  • cibi cotti attraverso cotture semplici come bollitura o cottura al vapore.

Rimedi naturali per il reflusso: come mangiare

In caso di reflusso gastroesofageo, è necessario osservare i seguenti comportamenti:

  • consumare piccoli pasti in maniera frequente, osservando la regola dei 5 pasti distribuiti nell’arco della giornata;
  • non saltare i pasti; è il miglior modo per evitare un eccessivo senso di fame prima del pasto;
  • masticare bene il cibo; il bolo alimentare, se ben masticato, sarà digerito in minor tempo e con un minor volume di acido gastrico;
  • consumare i pasti in un ambiente sereno, evitando situazioni emotivamente stressanti; i fattori di ordine psicologico possono influenzare negativamente la quantità di cibo ingerito, la velocità di masticazione e la motilità gastrica;
  • mangiare almeno tre ore prima di coricarsi, in modo da evitare che la digestione sia ancora in atto quando si è in posizione distesa;
  • cercare di rimanere in piedi dopo il pasto; se seduti, cercare di rimanere con il tronco in posizione il più possibile eretta.
reflusso gastroesofageo la dieta è efficace quanto i farmaci  Potrebbe interessarti il nostro approfondimento su Dieta        mediterranea e reflusso

Rimedi naturali per il reflusso: cosa non mangiare

In caso di reflusso gastroesofageo è opportuno evitare:

  • cibi iperlipidici, cioè con un alto livelli di grassi. È quindi sconsigliabile mangiare carne grassa, latticini interi e cibi oleosi;
  • pasti ad elevato contenuto di carboidrati;
  • cibi fritti;
  • alimenti affumicati;
  • cibi acidi come pomodori, pompelmi, arance, limoni, ananas e lime;
  • Aglio, cipolle e alimenti piccanti o speziati;
  • alcolici;
  • bevande gassate, che potrebbero distendere meccanicamente lo stomaco, stimolando la secrezione di acido;
  • Cioccolato. Esso contiene una sostanza nota come metilxantina, che riduce il tono dello sfintere esofageo, favorendo il reflusso gastrico verso l’esofago;
  • Caffè e tè. Entrambe contengono caffeina che diminuisce la pressione dello sfintere esofageo.
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  Rimedi per il reflusso: suggerimenti

I sintomi del reflusso gastroesofageo possono ulteriormente migliorare adottando i seguenti suggerimenti:

  • Smetti di fumare; il consumo di nicotina, infatti, stimola la secrezione acida e rilassa lo sfintere esofageo;
  • Perdi peso; l’essere in sovrappeso, soprattutto se l’adiposità è localizzata nel ventre, aumenta la pressione intra-addominale, favorendo meccanicamente la risalita dei succhi gastrici verso l’esofago;
  • Alza la testiera del letto di circa 15 cm; la posizione sdraiata, infatti, favorisce il reflusso. L’utilizzo di un doppio cuscino può essere utile, ma non di rado crea dolore cervicale; un alternativa è quella di ridurre l’altezza (tagliandoli) dei due piedi inferiori del letto, così da aumentarne l’inclinazione.
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Redazione Gastroprotezione.it
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