martedì, Maggio 24, 2022

Tisane per reflusso

La malattia da reflusso gastroesofageo (GERD) impone ai pazienti un’attenta selezione delle bevande da consumare o da evitare. Alcune di queste, infatti, possono scatenare o aggravare il reflusso. È il caso degli alcolici o del caffè. Altre, invece, possono non creare problemi, a condizione di non eccederne durante i pasti. È il caso, ad esempio, dell’acqua o di succhi non acidi. Poche, infine, possono invece migliorare i sintomi del reflusso o della gastrite, come l’acidità o il mal di stomaco. È il caso delle tisane per il reflusso, cioè di bevande ottenute estraendo sostanze medicamentose dalle piante.

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Tisane antireflusso

Il reflusso gastroesofageo è un disturbo dovuto alla risalita di acido lungo l’esofago, causa di bruciore e mal di stomaco. Per curare il reflusso è quindi necessario ridurre l’esposizione dell’esofago all’acido, riducendo la secrezione di succhi gastrici, aumentandone le difese e limitando meccanicamente la risalita di acido. Generalmente queste funzioni sono svolte dai farmaci per la GERD. Tuttavia alcune tisane antireflusso possono coadiuvarne l’azione, avendo effetti simili ai farmaci, sebbene di minore intensità. Di seguito riportiamo i modi per preparare una tisana e le più efficaci tisane contro il reflusso.

Come preparare una tisana?

I modi per preparare una tisana sono:

  • infuso: una o più erbe sono lasciate in infusone in acqua calda per un periodo di tempo variabile; tale procedura è impiegata quando si utilizzano le parti più delicate della pianta, come i fiori e le foglie; esse, infatti, potrebbero degradarsi se esposte per più tempo ad alte temperature;
  • decotto: una o più erbe sono bollite per un periodo di tempo variabile; tale procedura è utilizzata per estrarre i fitocomplessi delle parti più dure della pianta, come radici, semi e cortecce;
  • macerato: una o più erbe sono lasciate a macerare per più giorni in acqua a temperatura ambiente; la soluzione acquosa è poi filtrata e consumata a temperatura ambiente; tale procedura di estrazione è da preferire quando i fitocomplessi sono sensibili al calore e volatili.

Tisana allo zenzero

Nella medicina tradizionale lo zenzero è utilizzato per la cura di innumerevoli disturbi, tra cui quelli del sistema gastrointestinale. Esso, infatti, è noto per le sue proprietà:

  • antinausea;
  • antiemetiche;
  • curminative;
  • anti-Helicobacter Pylori;
  • procinetiche;
  • gastroprotettive;
  • antinfiammatorie.

Lo zenzero è quindi utile per contrastare la nausea, il vomito, il meteorismo e l’infezione da H Pylori, causa di gastrite e ulcera. Esso, inoltre, accelera lo svuotamento gastrico, facilitando la digestione e riducendo la quantità di acido necessaria alla degradazione del cibo. Lo zenzero ha anche un documentato effetto gastroprotettivo. Esso, infatti, ha dimostrato su modello animale di inibire la secrezione di acido al pari dei gastroprotettori IPP, come il lansoprazolo o l’omeprazolo. Lo zenzero, infine, ha un significativo effetto antinfiammatorio, utile per ridurre la flogosi dell’esofago, dovuta alla sua cronica esposizione all’acido gastrico.

La tisana allo zenzero può quindi essere un valido rimedio naturale per il reflusso gastroesfageo, in grado di ridurne sintomi come il bruciore, il mal di stomaco e la nausea. Essa si ottiene dalle radici della pianta Zingiber officinale, cioè dalla sua parte più dura. Per preparare la tisana allo zenzero è quindi consigliabile farne un decotto, facendo bollire 1-1,5 cucchiai (6-9 grammi) di zenzero fresco per ogni tazza d’acqua (240 ml) per 10/15 minuti.

Tisana alla melissa

Nella medicina tradizionale la melissa è utilizzata per migliorare l’insonnia, l’ansia il meteorismo e il mal di pancia. Essa, infatti, ha proprietà calmanti e antispasmodiche. La melissa, inoltre, può alleviare anche i disturbi del reflusso gastroesofageo. Uno studio ha infatti evidenziato come le persone la utilizzino per ridurre l’acidità di stomaco, il mal di stomaco, l’indigestione e la nausea.

Un altro studio italiano ha mostrato come la melissa possa migliorare i sintomi dell’indigestione. Lo studio ha esaminato 30 persone con dispepsia funzionale, una condizione che può causare mal di stomaco e bruciore. I ricercatori hanno offerto ai partecipanti un dessert, simile a un sorbetto, con o senza melissa, associata al carciofo. I partecipanti che hanno mangiato il dessert con le erbe hanno avuto meno disturbi allo stomaco rispetto a quelli che non lo hanno fatto.

Infine la melissa ha proprietà sedative, utili per ridurre l’ansia. Ciò potrebbe aiutare con il reflusso, i cui sintomi sono aggravati dallo stress.

Per preparare la tisana alla melissa, metti in infusione 1-1,5 cucchiai (3-5 grammi) di foglie di melissa essiccate in 1 tazza d’acqua bollente (240ml) per 10-15 minuti.

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Tisana alla camomilla

Nella medicina tradizionale la camomilla è usata per curare molti disturbi, tra cui quelli del sistema gastrointestinale. La camomilla, infatti, è indicata per migliorare la dispesia, il gonfiore addominale, la diarrea, la nausea, il vomito e l’ulcera.

Per preparare la tisana, usa 1 cucchiaio (2-3 grammi) di camomilla essiccata (o 1 bustina di tè) per ogni tazza d’acqua (240ml) e lascia in infusione per 10 minuti. Se utilizzi bustine preconfezionate di camomilla, controlla che siano presenti prevalentemente i fiori di camomilla e non le sue foglie o gli steli. I principi attivi responsabili dei suoi effetti benefici, infatti, sono concentrati nei fiori.

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Tisana all’altea

L’altea è una pianta originaria dell’Asia, dell’Europa e degli Stati Uniti. Nella medicina tradizionale le radici, i fiori e le foglie della pianta sono usati per trattare disturbi delle vie respiratorie e digestive. I suoi effetti medicamentosi derivano dall’elevato contenuto di mucillagini e polisaccaridi; tali sostanze, infatti, hanno un’attività protettiva e lenitiva per la mucose gastroesofagee e delle vie aeree. Uno studio, inoltre, ha rivelato come l’estratto acquoso di altea stimoli la rigenerazione dell’epitelio, favorendo la guarigione delle mucose lesionate. La tisana di altea può quindi essere utilizzata per ridurre l’infiammazione dell’esofago.

Per preparare la tisana all’altea, lascia in infusione 1-1,5 cucchiai (3-5 grammi) di foglie di melissa essiccate in 1 tazza d’acqua bollente (240ml) per 10-15 minuti.

Tisana alla liquirizia

La liquirizia è una spezia ricavata dalla radice essiccata della pianta Glycyrrhiza glabra. Nella medicina tradizionale è utilizzata per la cura dei disturbi digestivi. Essa, infatti, stimola la produzione di muco, potenziando la barriera mucosa delle vie digerenti. La liquirizia può quindi essere utile per proteggere lo stomaco e l’esofago dall’insulto acido.

Per preparare la tisana alla liquirizia, fai bollire 1 cucchiaio ( 3-4 grammi) di radice tritata per circa 2-3 minuti. Ricorda, però, che la liquirizia può interferire con il metabolismo di alcuni farmaci e andrebbe evitata se si soffre di ipertensione, salvo il caso la si assuma nella sua forma deglicirrizzata.

Tisana al finocchio

Generalmente il finocchio è utilizzato per l’aerofagia e la stitichezza. Il suo estratto ha inoltre proprietà gastroprotettive. In uno studio su animali, il finocchio ha infatti mostrato di avere un’efficacia maggiore della famotidina nella protezione da etanolo, un noto agente ulceroso. Esso potrebbe quindi avere una funzione protettiva anche sull’esofago, sebbene manchino studi che indaghino direttamente il suo effetto sul reflusso gastroesofageo.

Per preparare la tisana al finocchio, fai bollire 10 grammi di finocchio fresco o 1-2 cucchiaini (2-5 grammi) di semi per 10-15 minuti.

Tisana di olmo scivoloso

L’estratto della corteccia di olmo ha un elevato contenuto di mucillagini e polisaccaridi. Tali sostanze, a contatto con i succhi gastrici, formano un gel viscoso, che isola la mucosa gastroesofagea dall’azione corrodiva dell’acido. Il gel, inoltre, tende a galleggiare nello stomaco, ostacolando la risalita dei succhi gastrici verso l’esofago. L’olmo scivoloso può quindi essere utilizzato come un’efficace tisana per il reflusso.

L’olmo scivoloso è disponibile in polvere o in bustine da tè. Per preparare la tisana usa una bustina per ogni tazza d’acqua (240ml) e lascia in infusione per 10 minuti.

Tisana al mirto

Il Mirto o Myrtus communis è una pianta appartenente alla famiglia delle Myrtaceae, tipica della macchia mediterranea. In uno studio, il suo estratto liofilizzato ha mostrato un’efficacia simile a quella dell’omeprazolo nella riduzione della secrezione acida. La sua efficacia nell’inibizione dell’acido può essere utile per ridurre l’esposizione dell’esofago ai succhi gastrici.

Per preparare la tisana al mirto, lascia in infusione 1-1,5 cucchiai (3-5 grammi) di foglie di mirto essiccate in 1 tazza d’acqua bollente (240ml) per 10-15 minuti.

In sintesi..

Le migliori tisane per il reflusso sono quelle a base di:

  • zenzero,
  • melissa;
  • camomilla;
  • altea;
  • liquirizia;
  • finocchio;
  • olmo scivoloso;
  • mirto.

Tali erbe possono essere associate tra loro nella preparazione delle tisane. Tuttavia la mancanza di dati circa le loro possibili interazioni non permette di raccomandarne la combinazione o le possibili associazioni.

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Redazione Gastroprotezione.it
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