mercoledì, Febbraio 28, 2024
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Senso di vuoto allo stomaco

Il senso di vuoto allo stomaco, noto anche come “buco allo stomaco” o “languore allo stomaco“, è una particolare sensazione dolorosa, accompagnata da brontolii, che insorge quando lo stomaco è vuoto. Essa, infatti, s’associa comunemente a un forte desiderio di cibo e, nella maggior parte dei casi, si risolve dopo che si è mangiato. Tuttavia non sempre il senso di vuoto sparisce assumendo cibo. In questo articolo ci occuperemo di capire quali siano i suoi sintomi, le sue cause e i possibili rimedi.

Senso di vuoto allo stomaco: cause

Nella maggior parte dei casi il senso di vuoto allo stomaco è il modo attraverso cui il corpo ci avverte del bisogno di nutrienti. Lo stomaco, infatti, è un organo elastico. Quando è pieno di cibo e liquidi, esso si dilata, allungandosi. Quando però è vuoto, lo stomaco si restringe, accorciandosi. La grelina, l’ormone della fame, può infatti indurre la muscolatura gastrointestinale a contrarsi, causando i noti “morsi della fame“.

Il primo e più ovvio motivo dietro il senso di vuoto allo stomaco è quindi l’effettivo bisogno di cibo dovuto, per esempio, ad un ridotto apporto calorico (salto di un pasto, etc.) o, invece, ad un aumentato fabbisogno calorico (maggiore attività fisica, etc.). In questo caso un consumo adeguato di cibo risolve rapidamente il “languore allo stomaco”. Tuttavia esso può persistere anche dopo aver mangiato a sufficienza. Un pasto basato principalmente su cibi processati, ricchi di carboidrati raffinati, potrebbe infatti non fornire al nostro stomaco un adeguato nutrimento. Questo perché i cibi di questo tipo possono innalzare rapidamente i livelli di zucchero nel sangue, seguiti da una rapida caduta, che scatena i morsi della fame.

Vale la pena notare, inoltre, che il nostro corpo richiede non solo cibo, ma anche acqua. Anche un’idratazione insufficiente può quindi farci sentire il senso di vuoto allo stomaco. Il corpo può infatti confondere la sete con la fame, poiché lo stomaco si sente vuoto e invia un segnale per farci sapere che ha bisogno di qualcosa. Talvolta bere acqua può quindi risolvere la sensazione di “stomaco vuoto“.

Patologie digestive

La sensazione di vuoto allo stomaco può sottendere anche una patologia digestiva, soprattutto quando la sensazione persiste nonostante si mangi adeguatamente. La malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE), la gastrite e l’ulcera peptica, ad esempio, possono causare la sensazione di vuoto allo stomaco, cui si associano solitamente altri sintomi dispeptici come il mal di stomaco, il bruciore e il gonfiore epigastrico.

Farmaci

L’uso di alcuni farmaci può causare sintomi gastrointestinali, incluso il senso di vuoto allo stomaco, soprattutto se utilizzati a stomaco vuoto. Alcuni dei farmaci a cui prestare attenzione sono:

Ansia e stress

Diversi studi hanno mostrato come stress e ansia possano influenzare il sistema digerente, accentuando i sintomi digestivi. L’ansia, infatti, può ridurre l’accomodamento gastrico[1], limitando la capacità dello stomaco di rilassarsi per far spazio al cibo. Essa può quindi creare tensione addominale che, a sua volta, può provocare o accentuare le contrazioni della muscolatura gastrica responsabili dei “morsi della fame”.

L’ansia, inoltre, può aumentare la sensibilità viscerale del tratto digerente, amplificando la percezione degli stimoli gastrointestinali[2], inclusi quelli alla base del senso di vuoto allo stomaco.

Lo stress può quindi essere una delle cause del senso di vuoto allo stomaco, mimando una condizione di fame o accentuandone gli effetti.

Senso di vuoto allo stomaco: sintomi

In genere il senso di vuoto allo stomaco può associarsi ad alcuni dei seguenti sintomi:

  • desiderio di mangiare;
  • mal di stomaco;
  • bruciore di stomaco;
  • crampi e fitte allo stomaco;
  • brontolii;
  • torpore;
  • stanchezza;
  • senso di svenimento;
  • irritabilità.

Solitamente questi sintomi si risolvono dopo che si è mangiato. Nel caso in cui dovessero persistere o presentarsi frequentemente è consigliabile rivolgersi al proprio medico.

Vuoto allo stomaco e brontolii

Generalmente il senso di vuoto allo stomaco e i brontolii insorgono contemporaneamente. Tuttavia i due sintomi rappresentano fenomeni fisiologici distinti, benché spesso confusi tra loro.

Il senso di vuoto allo stomaco deriva da contrazioni della muscolatura gastrica, che si sviluppano quando lo stomaco è vuoto per spingerci a mangiare. Tali contrazioni possono inoltre causare il brontolio dello stomaco, dovuto al rumore generato dal movimento del gas nel tratto gastrointestinale. Tuttavia i brontolii, detti tecnicamente borborigmi, non insorgono soltanto a stomaco vuoto, ma anche durante la digestione. In quest’ultimo caso, infatti, le contrazioni della muscolatura gastrointestinale, mescolando e spingendo cibo e liquidi attraverso il canale digerente, producono i tipici suoni dei borborigmi.

Sia la sensazione di vuoto allo stomaco che i brontolii derivano quindi da contrazioni della muscolatura gastrointestinale. Tuttavia, mentre il vuoto allo stomaco deriva dal bisogno di cibo, i brontolii possono svilupparsi anche quando si è a stomaco pieno, cioè durante il processo di digestione.

Senso di vuoto allo stomaco e nausea

Generalmente i morsi della fame sono dovuti dal bisogno di mangiare. Tuttavia, in alcuni casi, il senso di vuoto allo stomaco s’associa alla nausea e all’inappetenza. Perchè?

Rimanere troppo tempo senza mangiare può portare ad un accumulo di acido nello stomaco, che può irritare la mucosa gastroesofagea, mimando sintomi da indigestione come bruciore e nausea. Il digiuno, similmente ad un pasto abbondante, può quindi farci sentire nauseati e inappetenti, soprattutto quando si soffre di distrubi gastrointestinali come il reflusso gastroesofageo, la gastrite o l’ulcera. In questi casi mangiare qualcosa, come del pane tostato, può risolvere il senso di vuoto allo stomaco e la nausea. Una modesta quantità di cibo, infatti, può tamponare l’acidità in eccesso.

Vale la pena ricordare, inoltre, che non sempre il senso di vuoto allo stomaco e la nausea dipendono dalla carenza di cibo. Stress e ansia, l’uso di alcuni farmaci o particolari condizioni come la gravidanza possono infatti produrre questi sintomi indipendentemente dal bisogno di nutrienti.

Vuoto allo stomaco e senso di svenimento

Talvolta la sensazione di vuoto allo stomaco può associarsi a quella di svenimento. In questi casi la causa comune ai due sintomi è solitamente l’ipoglicemia derivante dal bisogno di cibo. Un basso livello di zuccheri nel sangue (<70 mg/dL), infatti, può causare una condizione di presincope, caratterizzata dalla sensazione di di testa vuota e di imminente svenimento senza perdita di coscienza. L’ipoglicemia può inoltre causare altri sintomi come fame, confusione, bradicardia, sudorazione, tremori[3] e vertigini[4].

Il legame tra vuoto allo stomaco e senso di svenimento può quindi essere dovuto ad un insufficiente livello di zuccheri nel sangue, che può derivare da un inadeguato apporto di cibo, non solo quantitativo ma anche qualitativo, o da disturbi più seri come il diabete. Inoltre anche una marcata disidratazione può causare sintomi simili a quelli dell’ipoglicemia[5], sebbene i livelli di zucchero nel sangue siano normali. Questi sintomi potrebbero inoltre essere provocati o anche solo accentuati da altre condizioni organiche, come problemi alla cervicale o patolgie cardiovascolari.

Va ricordato, inoltre, che i due sintomi potrebbero avere un origine psicosomatica. L’ansia, ad esempio, può causare, soprattutto nelle sue forme più severe, somatizzazioni che interessano lo stomaco e che possono provocare la sensazione di testa leggera e di un imminente svenimento. Vale la pena notare che i soggetti che soffrono di anoressia nervosa manifestano comunemente la sensazione di vuoto allo stomaco, tachicardia a riposo e ipotensione ortostatica[6], da cui può derivare il senso di svenimento.

Senso di vuoto allo stomaco dopo mangiato

Generalmente la sensazione di buco allo stomaco o i morsi della fame si risolvono mangiando. Tuttavia essi possono insorgere anche dopo aver mangiato. In questi casi è possibile che i sintomi derivino da condizioni sottostanti più serie, soprattutto qualora la sensazione di buco allo stomaco sia intensa e s’accompagni ad altri sintomi.

Una possibile causa del senso di vuoto allo stomaco dopo mangiato è l’ulcera peptica. Uno dei suoi sintomi principali è il dolore epigastrico, che può associarsi a un senso di vuoto o ai morsi della fame dopo il pasto. L’ingestione di cibo, infatti, stimola la secrezione di acido, che a sua volta attiva la lesione ulcerosa.

Un’ulteriore causa del senso di vuoto allo stomaco dopo mangiato può essere il diabete. Tale patologia, infatti, può portare ad un mancato assorbimento del glucosio, che innesca un impellente desiderio di cibo. In questo caso è possibile avvertire i morsi della fame o un buco allo stomaco, sebbene si sia finito di mangiare da poco. Tali sintomi si accompagnano frequentemente a minzione frequente e a una sete aumentata.

Altri possibili fattori che possono provocare un senso di vuoto dopo mangiato possono essere:

  • bulimia nervosa;
  • utilizzo di alcuni farmaci come il prednisone e i derivati dai cannabinoidi.

Rimedi

Il senso di vuoto allo stomaco dovuto dal cibo può essere migliorato attraverso alcuni opportuni accorgimenti come:

  • fai pasti piccoli e frequenti così da evitare che lo stomaco rimanga vuoto troppo a lungo;
  • preferisci cibi con un buon contenuto di proteine e grassi, che allungano il senso di sazietà;
  • evita cibi con un alto indice glicemico (pane bianco, riso bianco, frutta zuccherina, etc.) e preferisci i cibi integrali;
  • consuma una buona quantità di fibre (legumi e frutta), che ritardano lo svuotamento gastrico e permettono un’assimilazione più lenta degli zuccheri;
  • bevi una sufficiente quantità di liquidi per rimanere adeguatamente idratato;
  • presta attenzione alla quantità e alla qualità del sonno, che aiuta a regolare gli ormoni dell’appetito;
  • controlla lo stress e l’ansia, le cui somatizzazioni si manifestano frequentemente con sintomi gastrici.

Ricorda, infine, che è raccomandabile consultare il proprio medico nel caso in cui la sensazione di vuoto non si risolva mangiando, sia intensa e/o persistente e/o si associ ai seguenti sintomi:

  • fiato corto;
  • rapide perdite di peso;
  • costipazione o diarrea.
  • sangue nelle feci;
  • vomito;
  • nausea;
  • mal di testa;
  • debolezza.
Bibliografia
Prof. Ludovico Abenavoli
Prof. Ludovico Abenavoli
Professore associato di Malattie dell’Apparato Digerente - Dipartimento Scienze della Salute, Università “Magna Graecia” di Catanzaro - A.O.U. Renato Dulbecco di Catanzaro

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