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Gastrite: le cause

La gastrite è un’infiammazione della mucosa gastrica, cioè di quello strato che riveste lo stomaco, proteggendolo dall’azione lesiva degli acidi, degli enzimi e dei microbi che ogni giorno lo attraversano. La mucosa, infatti, è in grado di resistere efficacemente all’insulto dei succhi gastrici e all’azione di eventuali microbi patogeni. Tuttavia alcuni fattori possono renderla vulnerabile, provocandone l’irritazione e, meno frequentemente, una vera e propria erosione. In questo articolo ci occuperemo della cause della gastrite, approfondendo la varietà di fattori che possono determinarne l’insorgenza.

Cause comuni di gastrite

Infezione da Helicobacter pylori

La causa principale della gastrite è l’infezione da Helicobacter pylori. Si stima, infatti, che circa il 90% dei casi di gastrite sia causato dal noto batterio dalla forma elicoidale, scoperto nel 1982 da Warren e Marshall. H. pylori, infatti, è in grado di colonizzare lo strato mucoso dello stomaco, dove attiva la risposta immunitaria dell’ospite, da cui deriva l’infiammazione cronica della mucosa gastrica. L’infiammazione persistente può inoltre causare il danneggiamento della mucosa gastrica con la comparsa di lesioni ulcerose. Nel tempo la mucosa gastrica può inoltre divenire atrofica, con la conseguente perdita della capacità dello stomaco di produrre acido. In questo caso aumenta significativamente il rischio di sviluppare il cancro gastrico. Tuttavia la gastrite cronica può essere efficacemente curata con la terapia di eradicazione di H. pylori, che riesce a normalizzazione la mucosa gastrica, almeno nei casi in cui la gastrite non sia già progredita allo stadio atrofico (gastrite atrofica).

Farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS)

Un’altra componente rilevante nel panorama delle cause della gastrite è l’uso dei farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS). Questa classe di farmaci, sebbene ampiamente utilizzata per il trattamento del dolore e delle infiammazioni, può avere un effetto avverso sul rivestimento gastrico. I FANS, infatti, agiscono inibendo l’enzima cicloossigenasi, responsabile della produzione di prostaglandine, molecole coinvolte nella protezione della mucosa gastrica. La riduzione delle prostaglandine a causa dell’assunzione di FANS può quindi compromettere le difese naturali dello stomaco, esponendolo all’insulto dei succhi gastrici.

Questo fenomeno è particolarmente evidente nei casi in cui i FANS siano assunti a dosi elevate o per periodi prolungati o in caso di mancata adozione di misure di gastroprotezione ove ve ne sia indicazione. L’uso inappropriato dei FANS è quindi una delle cause principali di gastrite non correlata all’infezione da Helicobacter pylori. Vale la pena ricordare, tuttavia, che anche un loro utilizzo occasionale è in grado di causare danni a carico del sistema gastrointestinale.

Stile di vita

Un ulteriore causa comune di gastrite attiene lo stile di vita. Alcune abitudini, come quella del fumo di tabacco o il consumo di alcol, possono infatti causare la gastrite.

In particolare l’abitudine al fumo di tabacco è stata associata all’aumento del rischio di sviluppare gastrite. Il fumo, infatti, può agire come un irritante diretto della mucosa gastrica, provocando un processo infiammatorio locale e indebolendo le naturali difese della mucosa. Questo può predisporre all’insorgenza e al persistere dell’infiammazione gastrica. In modo simile, il consumo di alcol è stato collegato all’irritazione della mucosa. Esso può anche alterare l’equilibrio delle sostanze chimiche che proteggono la mucosa gastrica, favorendo l’infiammazione e l’erosione gastrica. Inoltre, sia il fumo che l’alcol possono influenzare la risposta immunitaria dell’organismo, contribuendo al mantenimento dell’infiammazione cronica.

È importante notare che il fumo e il consumo eccessivo di alcol possono agire sia come fattori di rischio indipendenti che come fattori che amplificano l’effetto di altre cause di gastrite, come l’infezione da Helicobacter pylori. Dovrebbe quindi essere evidente come l’esclusione, o almeno la moderazione, di queste abitudini debbano essere inevitabilmente previste nel piano terapeutico della gastrite, pena la sua mancata remissione e progressione della malattia.

Cause non comuni di gastrite

Gastrite autoimmune

La gastrite autoimmune è patologia infiammatoria cronica, in cui il sistema immunitario attacca le cellule parietali dello stomaco, danneggiandole e rendendole gradualmente atrofiche. La riduzione delle cellule parietali comporta una diminuzione della secrezione di acido gastrico, fondamentale per l’assorbimento del ferro e della vitamina B12. La gastrite autoimmune, comune nelle giovani donne, si associa spesso ad altre malattie autoimmuni[1], in particolare alle patologie tiroidee come la tiroidite di Hashimoto e ad altri disturbi come l’insufficienza surrenalica di Addison, l‘orticaria cronica spontanea, la miastenia grave, il diabete di tipo 1, la vitiligine e disturbi cutanei autoimmuni periorali, con particolare riferimento al lichen planus orale erosivo.

Patogeni

La gastrite può essere causata anche da altri microbi patogeni diversi da H. pylori. Essa, infatti, è stata associata anche ad infezioni da Mycobacterium avium intracellulare, Herpes simplex e Cytomegalovirus[2].

Altre cause di gastrite

La gastrite può essere causata da diversi altri fattori come[2]:

  • reflusso biliare;
  • malattia di Crohn;
  • radioterapia;
  • disturbi gastrointestinali eosinofili (gastrite eosinofila);
  • stati infiammatori da agglomerati linfocitari (gastrite linfocitaria);
  • sarcoidosi;
  • deposito di collagene (gastrite collagenosa);
  • ridotta perfusione sanguigna gastrica (gastrite ischemica);
  • vasculiti sistemiche;
  • malattia di Ménétrier.

Conclusioni

Generalmente la gastrite è causata dall’infezione da H. pylori. Tuttavia è necessario valutare attentamente altri fattori come l’uso dei FANS e comportamenti come l’abitudine del fumo e il consumo di alcol. Vale la pena ricordare, inoltre, che la gastrite può essere causata anche da altre infezioni, disturbi autoimmuni e diversi altri fattori che, sebbene rari, potrebbero spiegare la mancata remissione del disturbo gastrico. Un’approfondita comprensione delle varie cause della gastrite è quindi fondamentale per una gestione mirata ed efficace della gastrite, poiché cause diverse richiedono differenti strategie diagnostiche e terapeutiche.

Bibliografia

Photo credits: Freepik

Prof. Enrico Ricci
Prof. Enrico Ricci
Responsabile Gastroenterologia e endoscopia digestiva Ospedali privati – Forlì - già Primario della Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva presso gli ospedali di Forlì e Cesena - già Presidente nazionale della Società Italiana di Endoscopia digestiva (SIED).

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