mercoledì, Febbraio 28, 2024
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Colon irritabile e mal di schiena

Generalmente i pazienti affetti dalla sindrome dell’intestino irritabile ( o irritable bowel syndrome – IBS) lamentano sintomi addominali, come mal di pancia, gonfiore e diarrea. Tuttavia l’IBS può provocare sintomi anche in altre parti del corpo. La ricerca scientifica ha infatti mostrato che chi soffre di colon irritabile è più probabile riporti dolore anche in altre aree[1] In particolare circa l’81% dei pazienti con IBS soffre di mal di schiena[2]. In questo articolo ci occuperemo di colon irritabile e mal di schiena, chiarendone le cause e i possibili rimedi.

Colon irritabile e dolore

Di solito la sindrome dell’intestino irritabile causa dolore nella regione addominale del basso ventre, in prossimità dell’intestino. Tuttavia la sua origine non è ancora ben chiara. L’IBS, infatti, rientra tra i disturbi funzionali, cioè tra quelle condizioni che causano sintomi, senza però mostrare alcuna anomalia organica o biochimica accertabile. Tuttavia le attuali spiegazioni circa l’origine del dolore da IBS ipotizzano che esso derivi da uno o più dei seguenti fattori:

  • ipersensibilità viscerale: i pazienti affetti da IBS possono percepire come dolorosi stimoli altrimenti irrilevanti. I loro visceri intestinali, infatti, possono essere ipersensibili e avere una soglia del dolore più bassa rispetto a quelli delle persone sane;
  • asse intestino-cervello: il dolore da IBS può essere causato da problemi di comunicazione nervosa tra intestino e cervello, che possono amplificare i segnali dolorosi;
  • sensazioni fisiche: crampi e mal di pancia possono derivare dalle contrazioni della muscolatura addominale, necessarie per il transito del cibo attraverso l’intestino.

Va notato, infine, che ciascuno dei summenzionati fattori può essere aggravato da stress ed ansia, che possono innescare o esacerbare il dolore del colon irritabile[3].

Colon irritabile e mal di schiena

Una dei sintomi extra-intestinali più comuni tra i pazienti con IBS è il mal di schiena. Esso, infatti, può associarsi al colon irritabile per ragioni diverse.

Innanzitutto la sindrome dell’intestino irritabile può causare meccanicamente il mal di schiena. La stipsi e il gonfiore possono infatti favorire un anomalo accumulo di feci e gas nell’addome, distendendo l’intestino che, a sua vota, esercita pressione sulla schiena. Inoltre il colon irritabile può causare spasmi e crampi addominali, che possono irradiarsi alla muscolatura lombare, provocando mal di pancia e mal di schiena contemporaneamente. Va notato, infine, che il mal di pancia può favorire l’adozione di posture di chiusura antalgiche, che inducono il paziente a stare chino e ripiegato per ridurre il dolore. Ciò può causare di riflesso un’eccessiva tensione della muscolatura lombare, causando a sua volta mal di schiena.

Il mal di schiena che si associa al colon irritabile può inoltre essere un tipico esempio di dolore riferito, una condizione per cui il dolore percepito in una particolare area del corpo non coincide con l’area causa del problema. In questo caso i pazienti riferiscono dolore alla schiena, sebbene la sua origine sia l’intestino. Ciò avviene perché le informazioni sensoriali provenienti dall’intestino e dalla muscolatura lombare convergono sugli stessi neuroni nel midollo spinale. In tal modo il dolore provocato dall’intestino può essere percepito come se provenisse dalla schiena.

Infine la relazione tra colon irritabile e mal di schiena può essere dovuta anche a comorbidità dell’IBS[4]. La sindrome dell’intestino irritabile può infatti associarsi ad altri disturbi infiammatori come:

  • fibromialgia;
  • artrite reumatoide;
  • cistite interstiziale.

Tali disturbi possono causare frequentemente mal di schiena.

Colon irritabile e mal di schiena: rimedi

Il mal di schiena derivante dal colon irritabile può avere cause diverse, la cui corretta individuazione dovrebbe guidare la scelta dei rimedi più adatti. Cause diverse, infatti, richiedono interventi distinti. Se il mal di schiena, ad esempio, dovesse avere un’origine meccanica, dovuta ad un’eccessiva pressione dell’intestino sulla zona lombare, è possibile valutare l’utilizzo dei farmaci per la stitichezza. Nel caso in cui il dolore dipendesse da una condizione d’iperalgesia, è invece possibile valutare l’uso di alcuni farmaci antidepressivi. Inoltre, nel caso di comorbidità, è necessario trattare le condizioni concomitanti.

Inoltre diversi trattamenti complementari possono aiutare a ridurre il dolore derivante dall’intestino irritabile, agendo su più di uno dei meccanismi fisiopatologici del colon irritabile. Alcuni possibili rimedi includono:

  • correzioni dietetiche: la dieta FODMAP è risultata particolarmente utile per la gestione dei sintomi gastrointestinali dell’IBS;
  • sostanze naturali come l’olio di menta e alcuni probiotici possono migliore il dolore a livello addominale;
  • ipnoterapia: alcuni sudi hanno evidenziato come l’ipnosi possa normalizzare la sensibilità viscerale[56], regolando la sensazione di dolore;
  • terapia cognitivo comportamentale (CBT): la CBT può aiutare a controllare stress ed ansia, che possono innescare o aggravare i sintomi del colon irritabile, tra i quali il dolore;
  • tecniche di rilassamento: la respirazione profonda, la respirazione addominale, il rilassamento muscolare progressivo e gli esercizi di visualizzazione possono aiutare a ridurre lo stress, la tensione muscolare e il dolore;
  • esercizio fisico: può ridurre stress ed ansia, favorire l’evacuazione e l’eliminazione di gas e ridurre il mal di schiena.

Vale la pena ricordare, infine, che non esiste un trattamento unico e definitivo per il colon irritabile e per il dolore ad esso correlato. Nella maggior parte dei casi, infatti, l’individuazione di una terapia efficace richiede più tentativi e aggiustamenti progressivi, attentamente valutati da personale medico.

Bibliografia
Prof. Ludovico Abenavoli
Prof. Ludovico Abenavoli
Professore associato di Malattie dell’Apparato Digerente - Dipartimento Scienze della Salute, Università “Magna Graecia” di Catanzaro - A.O.U. Renato Dulbecco di Catanzaro

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